Toscana … i cantucci di Prato conosciuti in tutto il mondo

cantucci toscanaSe  vi trovate a Prato sicuramente sarete invasi da un profumo inebriante di biscotti appena sfornati … si tratta dei cantucci ormai conosciuti in tutto il mondo!

Il nome sembra derivare da “canto”, parte di un insieme, o da “cantellus”, in latino “pezzo o fetta di pane”, una galletta salata che già i soldati romani consumavano durante le campagne militari.

L’unicità del prodotto si deve essenzialmente al metodo di preparazione basato su una doppia cottura. In una prima fase si conferisce all’impasto la forma di un filoncino destinato ad una prima cottura in forno. Una volta cotto, il filoncino viene tagliato diagonalmente in trancetti che saranno nuovamente infornati per la biscottatura. La seconda cottura, oltre a donare una struttura croccante al prodotto, ne consente la conservazione per un periodo più lungo di tempo.

caterina-de-medici toscanaA partire dalla seconda metà del 500 i cantucci fecero la loro prima comparsa alla corte dei Medici a Firenze anche se la ricetta di quell’epoca non prevedeva la presenza di mandorle. Durante il 700 furono prodotti in diverse varianti ma soltanto intorno alla metà del XIX secolo, la ricetta venne rielaborata con l’introduzione di burro, lieviti e mandorle intere sgusciate. Tradizione vuole che tale messa a punto sia stata operata da un biscottificio di Prato: da qui la definizione di “biscotti di Prato”, con cui i cantucci sono noti ancora oggi.

Il Biscottificio Antonio Mattei è uno storico negozio di Prato, famoso nel mondo per i biscotti e i dolci in via Ricasoli al numero 20. E’ all’interno del Biscottificio Antonio Mattei detto Mattonella che vengono prodotti gli storici biscotti di Prato, una tradizione che va avanti dal 1800 e che si è conservata fino ad oggi grazie alla famiglia Pandolfini.

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Il Biscottificio Antonio Mattei di Prato ha compiuto 150 anni di attività nel settembre del 2008.

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Articolo scritto da Graziella La Rosa

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