Spagna…El Caminito del Rey

caminito 4El Caminito del Rey, il percorso più pericoloso al mondo,  si trova sospeso a 400 m di altezza  tra le rocce della profonda gola del fiume Guadalhorce, Andalusia.

Il percorso fu realizzato tra il 1901 e il 1905 sulla Garganta de El Chorro per il trasporto del materiale da costruzione e dei rifornimenti che servirono per la messa in opera di due centrali idroelettriche sul Guadalhorce. La tradizione vuole che la strada tra le rocce fu costruita da  operai specializzati provenienti da tutta la Spagna, da  un buon numero di marinai abituati a maneggiare le vele sugli alti alberi delle navi e da  diversi condannati a morte.

Nel 1921 il re Alfonso XIII visitò le due centrali idroelettriche ,  percorrendo parte del periglioso caminito che, da allora,  prese il  nome di Sentiero del Re.

Dopo un periodo di abbandono che comportò il deterioramento delle strutture e la morte di alcuni escursionisti, il Governo Andaluso ha deciso di restaurare e riaprire il caminito il 28 marzo 2015, trasformandolo in una meta turistica molto apprezzata.

La zona è raggiungibile da Malaga passando per Alora o per Ardales. Uscendo da Malaga si consiglia di imboccare la A-357 verso Nord fino ad  Alora, per proseguire verso la M-442/Ardales o verso la MA-5403/El Chorro.

Il percorso può essere intrapreso da due punti diversi, con differente durata e difficoltà.

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Arrivando in treno da Alora- El Chorro si può intraprendere il cammino pianeggiante che richiede almeno 4 ore.

Il vero fascino del vuoto e dell’avventura lo si può provare sul percorso più impegnativo, circa 6 km,  iniziando da Ardales,  ingresso nord. Dopo il primo km troverete la ripida salita lunga 800 m che conduce al vecchio tunnel della ferrovia.  Per questa via , vi troverete ben presto sospesi sulla gola, ad oltre 100 m , sul Desfiladero de los Gaitanes.

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Il percorso ricostruito ha lasciato intatto il tratto originario, ponendo addirittura le assi della nuova piattaforma , larga circa 1 m, su quelle precedenti…attenti a dove mettete i piedi , comunque, poiché in alcuni punti si aprono dei pannelli in vetro che lasciano aperta la vista sulla gola sottostante.

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Non trascurate il pericolo … se si soffre di vertigini , di cuore, o si è in stato di agitazione , si sconsiglia di intraprendere il percorso, come sottolineano anche i cartelli all’ingresso del Caminito. Per altro, lungo il percorso non vi sono punti di soccorso e di ristoro…e il cellulare prenderà? Andare e provare…

Articolo scritto da Carmen Carbonaro.

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