Spagna…Setenil de la Bodegas

Setenil1La Spagna , terra baciata dal caldo sole mediterraneo, è la terra delle case bianche, al suo interno, la più celebre delle regioni dalle  case bianche è l’Andalusia , e tra tutti i paesetti dalle case bianche, il più singolare è Setenil de la Bodegas.

Il nome della città deriva probabilmente dall’espressione septem nihil, “non più di sette”, riferendosi al fatto che le truppe cristiane cinsero d’assedio per sette volte la città prima di riuscire a riconquistarla ai Mori.

Il termine bodegas deriva dalle numerose botteghe, ovvero cantine, nelle quali veniva, e viene venduto il vino, ottimo, che si produce nelle terre circostanti. Tra le produzioni il più celebre è il vino rosso Alfonso, che prende il nome dal  Principe Alfonso de Hohenlohe.setenil2

La produzione del vino, dell’olio e delle mandorle, oltre all’allevamento di suini, sono state le principali fonti di reddito della regione, soprattutto dopo la riconquista cristiana che consegnò quelle terre a monaci laboriosi.

Non stupisce, quindi, che i piatti della zona siano a base di salsicce, prosciutti e costolette!

Della rinascita medioevale rimangono il Castello con la Torre del Homenaje. Il patrimonio architettonico si completa con la Chiesa  de Nuestra Señora de la Encarnación, l’antica casa  Consistorial y las ermitas de Nuestra Señora del Carmen y San Sebastián. Per altro, san Sebastian è il patrono di Setenil e viene solennemente festeggiato il 20 gennaio.

La vera particolarità di Setenil sono le case, costruite all’interno delle sporgenze delle rocce o al di sopra delle stesse, così che il paese si sviluppa su diversi livelli. Molte di esse sono incuneate all’interno di vere grotte, come  la Cueva de la Sombre e la Cueva del Sol.setenil3

Non di rado, quindi, se vi troverete seduti nelle piazze, come Plaza de Andalucía, o nei locali, non avrete sulle teste il cielo azzurro, ma un tetto di pietra!

Nel circondario di Setenil è possibile fare una visita al magnifico sito di epoca romana risalente al I secolo d.c., Acinipo,e alla città della vecchia Ronda.

 

Articolo scritto da Carmen Carbonaro

 

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