Sotto il segno di Bacco, il trionfo del pistacchio.

L’azienda Bacco si trova alle pendici dell’Etna, un territorio dall’aspetto aspro ma di indicibile generosità. Da i vigneti, agli aranceti, alle limonaie, alle coltivazioni di pistacchio, prodotto quest’ultimo unico per sapore e qualità , tanto da dover essere protetto dal marchio DOP.
L’arrivo del pistacchio nel territorio brontese è storia che si perde nella notte dei tempi e si confonde con la leggenda. Coltivato in Siria e in Persia, il pistacchio probabilmente giunse in questo lembo di terra benedetta grazie agli arabi, e lo stesso nome siciliano della pianta, i frastuchi, potrebbe derivare dall’arabo fustuq…l’incontro ha generato un prodotto unico in tutto il mondo, il Pistacchio Verde di Bronte DOP.


In questa leggenda, che si è fatta storia di uomini di impegno e innamorati del territorio, si inserisce l’esperienza del fondatore di Bacco, Claudio Luca.

Quando è nata la vostra azienda erano presenti altre realtà similari sul territorio? Quale è stato l’elemento differenziale del vostro progetto rispetto a quanto vi accadeva intorno?

<<Quando nacque Bacco, quattordici anni fa, esistevano altre aziende che trasformavano il pistacchio, ma la nostra, a differenza delle altre, non era una azienda di famiglia o una realtà locale preesistente, ma una nuova avventura che nasceva dal mio personale desiderio di investire nel mio paese, Bronte.
In verità, dopo gli studi in Giurisprudenza e una particolare attenzione all’indirizzo economico- aziendale ma poca esperienza pratica nel settore, a 26 anni stavo per gettarmi in mondo sconosciuto!>> così ci risponde il nostro ospite, Claudio Luca.

La gamma dei vostri prodotti è sempre in espansione, basta dare uno sguardo al vostro catalogo on-line o fare un giro per i vostri shop. Come nasce un nuovo prodotto? Quali sono le fasi per realizzare un gioiello enogastronomico? Qual è l’accostamento più originale e meglio riuscito?

<< Noi non ci siamo mai voluti limitare soltanto alle trasformazioni di base, troppo scontate.
Eravamo una realtà giovane e libera da schemi pre-impostati, e abbiamo voluto creare Tipicità nuove , originali dal pack al gusto. Abbiamo deciso che il nostro Sommo Giudice doveva essere sempre il nostro palato, al quale i nostri tecnologi devono rendere conto e sempre soddisfare. Il segreto del successo dei nostri prodotti? Semplicemente materie prime di altissimo livello , il più possibile lasciate al naturale.
Gioiello della nostra produzione è la Crema tre ingredienti, la più grande sfida vinta: la prima crema spalmabile senza latte, quindi niente lattosio, olio di palma, adatta anche per coloro che soffrono di intolleranza, per i vegani , visto che che si compone di tre soli, semplici, naturali ingredienti : pistacchio, olio evo e zucchero.>>

Della stessa opinione del nostro ospite sono state anche le giurie internazionali del Merano Wine Festival nel 2015 e del Bellavita Awards di Amstedam nel 2016 che hanno premiato il prodotto con due stelle, e ancora dei Superior Taste Award a Bruxelles che gli hanno riconosciuto tre stelle.

Parliamo di pistacchio, oro verde siciliano. La produzione utilizzata è totalmente di provenienza brontese? Esistono delle varietà, oltre alla famosa “Bianca di Bronte”, che si raccolgono nella zona?Quali sono le fasi essenziali della lavorazione della preziosa materia prima?

<<Bacco adopera materia prima a km 0, e investiamo a km 0 poichè reinvestiamo gran parte del nostro fatturato sul mercato locale, acquistando prodotti dai produttori locali .
Vendiamo all’estero e spendiamo a Bronte, così abbiamo invertito a livello locale il processo economico che ha visto il costante depauperamento del Sud Italia.
Per altro, il nostro pistacchio è unico grazie all’Etna e al microclima della zona: il vulcano ci regala terreni salini e ricchi di minerali, e le escursioni termiche giornaliere e stagionali, rendono le caratteristiche climatiche della zona irriproducibili nel resto del mondo.
La difficoltà maggiore della lavorazione risiede nel fatto che l’attività in campo aperto è fatta rigorosamente a mano, tenuto conto anche delle caratteristiche morfologiche del terreno che impediscono l’uso di macchinari.>>

Assaporando i vostri prodotti ci si rende conto che hanno il sapore delle produzioni artigianali di una Sicilia antica e mai dimenticata, ricordano i buoni dolci della domenica del pasticciere di fiducia, quello che quasi conosceva i gusti di ogni singolo avventore…allo stesso tempo , la vostra è una produzione su larga scala, dinamica, alla quotidiana ricerca dell’innovazione. Come è possibile raggiungere e mantenere questo perfetto equilibrio?

<<Bacco è e resta una azienda artigiana, ma tutti i passaggi che portano alla creazione dei nostri prodotti sono rigorosamente controllati e seguono protocolli prestabiliti .
Personale qualificato e macchinari di ultima generazione , oltre alla grande cura per la qualità della materia prima e l’igiene, garantiscono i nostri ottimali risultati.>>


Il vostro sito rivela le vostre recenti esperienze sui mercati esteri, dalla Germania, alla Svizzera. Qual è la risposta di questi mercati alla vostra offerta ? A cosa sono maggiormente interessati i consumatori all’ester0?

<<L’ Estero pesa sempre più sulla nostra bilancia.
Con grande sacrificio giriamo il mondo proponendo i nostri prodotti nelle fiere internazionali. Con soddisfazione attiriamo sempre molta attenzione…
Le nostre nuove frontiere sono i Paesi Arabi e l’ Asia, mercati ricchi e in continua espansione, che nutrono grande interesse per il Made in Sicily; e poi Australia e la vecchia Europa. Cosa trovano nei prodotti Bacco? Esperienze sensoriali nuove, oltre alla bontà e alla ” gioia sicula” che non manca di affascinare e attrarre i consumatori di ogni luogo.>>

 La vostra azienda è diventata negli ultimi anni sinonimo di qualità, di innovazione , di fatturato in crescita tanto da avvertire l’esigenza di ampliare gli stabilimenti. La vostra esperienza dimostra che investire nella qualità ,anche in Sicilia, significa avere successo, personale, senza dubbio, ma con ricadute positive per l’intero territorio, basti ricordare che Claudio Luca è stato socio fondatore del Consorzio di tutela del Pistacchio Verde di Bronte DOP costituito il 3 novembre 2004. Il percorso non è facile…Quanto le istituzioni vi sono state vicine? Cosa, secondo la vostra esperienza, dovrebbero fare per la diffusione di un modello di economia virtuosa come il vostro?

<<Fare impresa in Sicilia è veramante…un’ impresa!>> Ironizza il sig. Luca
Mancano le infrastrutture, geograficamente siamo tagliato fuori dai grandi circuiti commerciali, il sistema bancario non concede credito perchè siamo considerati zone ad alto rischio, ci muoviamo tra diffidenza generale dove persino le istituzioni si fanno vedere solo 2 settimane prima delle elezioni…
Eppure abbiamo una terra benedetta dove, qualunque cosa coltivi, allevi o peschi , è sempre tra le migliori!!!!
Quanta fatica per andare avanti…>>

Orgoglio per il proprio lavoro, dunque, e amore per la propria terra, oltre ad una grande voglia di fare e una indiscutibile professionalità, questi gli ingredienti che, uniti alle straordinarie materie prime siciliane, garantiscono il successo all’acclamata azienda Bacco e al made in Sicily.