Sicilia…Palio di S.Martino

palio-2016-1Il suggestivo Palio di S.Martino si svolgerà a Castell’Umberto, (Castané in siciliano)  un comune  di 3278 abitanti della città di Messina in Sicilia.

E’ un comune situato sui Nebrodi settentrionali, sulla dorsale nord-occidentale del monte Rocca di Poggio, tra le fiumare di Naso e di Fitalia. Anticamente chiamato Castanìa, il borgo sorgeva più a valle. Le origini sono incerte. Secondo alcune teorie alcuni compagni di Enea avrebbero risalito il torrente e fondato un grosso centro a valle, Salusapri, che a seguito di un’alluvione si sarebbe suddiviso in tre centri urbani: Castania (l’attuale Castell’Umberto appunto, Tortorici e San Salvatore).

All’interno di Castell’Umberto si svolgerà giorno 12 e 13 novembre 2016  il  Palio di S. Martino, giunto alla IX edizione,  con la suggestiva corsa delle botti.palio

I concorrenti, divisi in più squadre, partecipano alla gara sfidandosi nel far rotolare le botti all’interno di un percorso tortuoso fino al raggiungimento del traguardo nel minor tempo possibile. La gara si svolge in due manches, di cui la prima serve a stabilire l’ordine di partenza per la seconda.

Non c’è dubbio che i festeggiamenti dedicati a San Martino costituiscano per il paese un momento di complicità e un’occasione per promuovere i prodotti tipici dei Nebrodi. Nella due giorni di Castell’Umberto infatti, ci saranno degustazioni di prodotti locali come maccheroni con il sugo di maiale, funghi, salsiccia, alcuni piatti tipici come le tagliatelle alla nocciola e naturalmente castagne … e vino.corsa-botti-01

Inoltre il Palio delle botti offre l’opportunità di scoprire Castell’Umberto, un centro storico poco conosciuto, tra vecchie case in pietra arenaria e scorci caratteristici.

Tra i luoghi che meritano di essere visitati vi è l’antica chiesa di S. Barbara, in pieno centro storico, che si distingue per il campanile e il mosaico policromatico; il convento domenicano dedicato a San Vincenzo Ferreri, patrono del paese.palio e

Questo fu costruito intorno alla fine del Quattrocento e attiguo alla chiesa di S. Barbara. Fu edificato nel luogo in cui venne a finire una pietra lanciata da un predicatore domenicano giunto in paese per portarvi il culto di San Vincenzo e incitare gli abitanti a edificare una chiesa in suo onore. Oggi ne resta solo il campanile e parte delle pareti. Esso è stato in parte ricostruito e trasformato in auditorium all’aperto per l’organizzazione di eventi culturali.

Da poter ammirare inoltre è il parco ecologico di Piano Collura.

Per maggiori informazioni: www.comune.castellumberto.me.it

Articolo scritto da Elvira Guglielmino

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