Sicilia…La scala infiorata a Caltagirone

Come ogni anno a Maggio vengono svolte numerose manifestazioni in onore della Madonna.

Anche a Caltagirone (CT), splendida città situata nella Sicilia orientale, dal 1 Maggio al 4 Giugno 2017, viene svolta la celebre Infiorata.

In quei giorni vengono posti migliaia di vasi con piante e fiori dalle diverse sfumature di colore, che formano i grandiosi disegni sui 142 gradini della scala di Santa Maria del Monte, ornata con maioliche, ma Caltagirone sarà animata da diversi eventi collaterali, come musica, mostre, spettacoli all’aperto e laboratori di ceramica.

E’ uno spettacolo assolutamente unico e suggestivo, insieme alla celebre Scala Illuminata, che ha luogo invece nei mesi di Luglio e Agosto. La durata di un mese infatti consente a tantissimi turisti di ammirare la grandiosa scala decorata con le ceramiche, ma anche questa bellissima città.

Tornando all’Infiorata che si svolge come già detto, dal 1 Maggio al 4 Giugno; è un omaggio alla Madonna di Conadomini, compatrona della città di Caltagirone.

La Madonna di Conadomini è un’immagine sacra della Vergine Maria, raffigurata in una tavola di buona scuola, forse anche bizantina. Portata a Caltagirone nel 1225 dalla nobile famiglia Campochiaro, esule da Lucca perché di parte Guelfa. Donata sul finire del XVI secolo alla Chiesa Madre dedicata all’Assunta, è raffigurata seduta, con in braccio il Bambino Gesù ed avvolta in un manto trapunto di stelle; veniva esposta, al posto del Cristo portacroce, al centro di un polittico detto “cona” (da cui la denominazione Cona Domini), tutte le volte che gravi calamità, siccità, pestilenze, carestie, affliggevano la comunità cittadina. 

La devozione diffusasi nel tempo tra il popolo spinse il Senato a proclamare, nel luglio del 1664, la Madonna di Conadomini compatrona principale della città, deliberazione che ne accrebbe il culto, tant’è che la festa celebrata in suo onore alla fine di maggio coinvolge da secoli tutta la città ed in particolare il mondo agricolo, che per i benefici più volte ricevuti dalla sua implorata protezione le ha tributato l’appellativo di “Madonna del pane“. “Maggio a Maria” si legge su grandi striscioni stesi sui balconi che s’affacciano sui carruggi, le viuzze dell’antico abitato. Così ogni anno dal 1750. 

Sono molteplici quindi le manifestazioni in suo onore durante i giorni di festa: Scala Santa Maria del Monte, realizzazione della Scala infiorata, il tradizionale corteo ‘A Rusedda e presso la Chiesa Ex Matrice, la Festa di Conadomini, celebrazioni in onore della Madonna di Condomini, titolare dell’antichissima chiesa di Santa Maria del Monte, posta in cima alla Scala, processione per le vie del Centro Storico con la partecipazione delle Autorità cittadine e del Corteo storico del Senato civico.  

‘A Rusedda, è una sfilata di carri, trattori e camion addobbati con la “rusedda”, la pianta di cisto, raccolta nel bosco di Santo Pietro che una volta serviva agli “stovigliai” (ceramisti), per ardere i forni. Il colorato corteo viene preceduto da un vessillo (triunfu) con l’immagine sacra della Conadomini, ed è caratterizzato dal suono delle “brogne” (grandi conchiglie), trasformate in strumenti a fiato. Altre manifestazioni legate alla devozione per Maria Santissima di Conadomini e agli eventi religiosi e folkloristici ad esse connesse sono gli altari allestiti in alcune vie.

La mattina del 24 maggio, nella Chiesa dell’ex Matrice, viene svolta la Santa Messa con la partecipazione del clero diocesano e delle autorità cittadine.  In passato i fedeli erano soliti allestire, durante il periodo della festa, delle edicolette sacre, attaccando l’immagine della Madonna adornata di fiori ai muri delle case. Dopo il tramonto, la gente del quartiere usava riunirsi per cantare ai piedi della Vergine un singolare rosario in dialetto.

In passato i fasci di “rusedda” erano venduti alle officine dei ceramisti ed il ricavato era devoluto alla chiesa. Ancora oggi, i contadini devoti indossano i tradizionali costumi variopinti e portano sui carri (allora sui muli), sfarzosamente addobbatidoni in natura alla chiesa dedicata alla Madonna, da secoli protettrice principale della città.

Articolo scritto da Elvira Guglielmino