Sicilia … l’Orto Botanico di Catania

20160524_074618Gli Orto Botanici o Giardini Storici sono musei storici, in cui avviene l’incontro e lo scambio culturale di un pubblico variegato. Queste strutture si dedicano alla Conservazione della flora e alla divulgazione ed educazione ambientale.

L’Università di Catania istituì la prima cattedra di Botanica nel 1788, affidandola a Matteo Di Pasquale. Per compiere le dimostrazioni pratiche, veniva usato in un primo momento un piccolo orto privato.

La fondazione dell’Orto Botanico di Catania si deve al monaco benedettino Francesco Tornabene Roccaforte che, nominato titolare della cattedra di Botanica nel 1843, ottenne nel 1847, dalla Deputazione della Regia Università di Catania, un terreno da destinare a tale scopo, nella località Borgo, allora, zona periferica della città.  

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Nel 1856 fu dato l’incarico della progettazione degli edifici all’architetto Mario Di Stefano. Negli anni seguenti furono collocate le prime piante, provenienti da altri Orti Botanici, in particolare da Svezia, Francia e Italia (Napoli e Palermo). Nel 1865, su volere del catanese Mario Coltrario, una nuova area fu dedicata alla coltivazione delle specie della flora spontanea siciliana. Luigi Buscalioni, noto in Italia e all’estero per la sua produzione scientifica nei più diversi campi della Botanica, diresse l’Orto dal 1906 al 1923, adoperandosi per l’ampliamento dell’Istituto con la creazione di nuovi locali per la biblioteca e i laboratori.

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Alla vigilia della seconda guerra mondiale assunse la direzione Gaetano Rodio.
Purtroppo i danni causati dai bombardamenti, l’occupazione dell’Istituto da parte delle truppe alleate e le difficoltà postbelliche determinarono la decadenza dell’Orto.

Oggi l’Orto Botanico è tornato ad essere un luogo di grande interesse scientifico, didattico e storico. L’Orto Botanico si estende su una superficie di circa 16.000 mq a 75 m sul livello del mare.

E’ suddiviso in Hortus Generalis (13.000 mq),  che raccoglie soprattutto piante esotiche, ed Hortus Siculus (3000 mq), destinato alla coltivazione di specie spontanee siciliane.

L’Hortus Generalis, è diviso da viali ortogonali in ventidue settori delimitati da larghi gradini in pietra calcarea ;inoltre vi è la  presenza di tre vasche circolari, utilizzate per la coltivazione delle piante acquatiche.

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La grande serra, Tepidario, dopo la sua demolizione è stata sostituita con un nuova serra, inaugurata nel 2008 e destinata alla coltivazione delle piante tropicali. Nell’Orto è presente anche una serra caldo-umida più piccola utilizzata, soprattutto, per la riproduzione delle palme e per la coltura di piccole piante esotiche.

L’Hortus Siculus, con la sua collezione di piante spontanee dell’isola, costituisce un settore importante. Una recente ristrutturazione ha permesso la creazione di aree diversificate nelle quali sono stati riprodotti alcuni ambienti tipici mediterranei (ambiente dunale, roccaglie, ambienti umidi, bosco e macchia mediterranea). In questi ambienti, insieme a piante comuni e diffuse si trovano specie quanto mai rare in Sicilia.

La più ricca delle collezioni dell’Orto Botanico di Catania è certamente la collezione delle piante succulente, che raccoglie circa 2.000 specie coltivate all’aperto. All’interno dell’Orto sono presenti anche specie bulbose, arboree, arbustive e numerose palme.

Articolo scritto da Elvira Guglielmino

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