Salina … Massimo Troisi e Il Postino

postinoSalina, l’isola più verde delle Eolie, è capace di sorprendere il suo visitatore donandogli tante sensazioni, dalla serenità alla bellezza ai profumi. Ed è stata proprio quest’isola che ha affascinato profondamente anche Massimo Troisi che qui ha girato il suo ultimo film “Il Postino”.

Il film nasce dal libro “Il Postino di Neruda” di Antonio Skármeta e viene girato nel 1994 prima nell’isola di Procida e poi in quella di Salina, con un cast di eccezione, Massimo TroisiPhilippe Noiret e Maria Grazia Cucinotta, lanciata nel mondo del cinema appunto con questo film. Ricordato per essere stato il film-testamento di Troisi, lui morì solo 12 ore dopo la fine delle riprese, il film venne presentato al Festival di Venezia il 1º settembre 1994 e distribuito nelle sale italiane il 22 settembre 1994. Nelle sale americane venne distribuito il 14 giugno 1995 ottenendo il primo posto agli incassi italiani e un’ottima percentuale di critiche.

La pellicola riceve l’oscar per il miglior tema musicale drammatico (musicista Luis Bacalov) ed a Troisi la nomination come migliore attore.

La trama racconta di un poeta sudamericano, Pablo Neruda (Philippe Noiret), che viene esiliato in una piccola isola del golfo diil-postino1 Napoli. Qui il poeta stringe amicizia con il postino Mario Ruoppolo (Massimo Troisi) che grazie alle sue poesie, conquista la bella locandiera Beatrice (Maria Grazia Cucinotta) che alla fine sposa. Testimone di nozze è il poeta che, durante il banchetto, riceve la notizia della fine del suo esilio.
Il poeta ritorna in patria e Mario aspetta invano sue notizie. 
Mario muore durante uno scontro tra polizia ed ultra comunisti (era stato invitato ad un congresso comunista per leggere una poesia che aveva scritto in onore di Pablo Neruda). 
Neruda ritorna sull’isola cinque anni dopo ed apprende da Beatrice della scomparsa di Mario. 

Le riprese sono state effettuate nella casa del pittore Pippo Cafarella, utilizzata quale dimora del poeta cileno. La casa ogni anno è meta di tanti visitatori affascinati dal film e dalla tranquillità del luogo. Completano il paesaggio le ginestre e i fiori di cappero con i loro odori e colori.

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Articolo scritto da Graziella La Rosa

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