Roma … un giorno sull’Aventino

aventinoL’Aventino, uno dei sette colli di Roma, ha subito diverse fasi nel corso della storia; inizialmente popolato da classi popolari e stranieri, diventò successivamente uno dei quartieri più residenziali della città.

Il nostro viaggio inizia dalla stazione Termini di Roma dove prenderemo la metropolitana direzione Laurentina e scenderemo alla 3^ fermata Circo Massimocirco massimo. Proprio qui ci troviamo davanti allo spoglio catino del Circo Massimo dietro al quale vediamo il Palatino e le residenze imperiali di Roma. Il Circo Massimo era destinato a competizioni sportive e atletiche di vario tipo, ma divenne famoso soprattutto per le corse dei carri che spesso andavano avanti dalla prima mattina fino al crepuscolo, fino a cento al giorno. Oggi è un’ampia area verde dedicata alle passeggiate e dove da quindici anni si svolgono lavori di scavo, consolidamento e restauro; è in preparazione un progetto per la sistemazione dell’area archeologica, così come per l’organizazzione della Torretta e di alcuni ambienti limitrofi relativi alla Marrana come antiquarium del circo.

La prima tappa della nostra giornata saranno le Terme di Caracalla a soli 750 metri a piedi dalla metro direzione sud.

termeLe Thermae Antoninianae, uno dei più grandi e meglio conservati complessi termali dell’antichità, furono costruite nella parte meridionale della città per iniziativa di Caracalla, che dedicò l’edificio centrale nel 216 d.C. Le terme non erano solo un edificio per il bagno, lo sport e la cura del corpo, ma anche un luogo per il passeggio e lo studio. Sull’asse centrale si possono osservare in sequenza il calidarium, il tepidarium, il frigidarium e le natatio; ai lati di questo asse sono disposti simmetricamente attorno alle due palestre altri ambienti. Per l’approvvigionamento idrico fu creato un ramo speciale dell’acquedotto dell’Acqua Marcia, l’Aqua Antoniniana. Restaurato più volte, l’impianto termale cessò di funzionare nel 537 d.C. Oggi, nel periodo estivo, è luogo di rappresentazioni teatrali. E da qui è possibile raggiungere via Druso dove potrete vedere l’esterno della lussuosa villa del grande attore italiano Alberto Sordi.

Orari e ticket: http://www.coopculture.it/ticket.cfm?office=Terme%20di%20Caracalla&id=6

La prossima tappa del nostro tour è il Parco Savello meglio conosciuto come Il giardino degli aranci, uno splendido aranceto circondato da mura che si affaccia sul Tevere; il “buco della serratura”, offre la vista di San Pietro più segreta e magica che c’è! In primavera è possibile visitare il roseto del comune di Roma.

buco

Adesso si va alla basilica di
Santa Sabina, fondata nel 425 d.C. da Pietro d’Illiria sulla casa di una matrona romana; fu la prima chiesa domenicana a Roma. Fu donata nel 1222 da Onorio III a San Domenico. L’interno a tre navate è sostenuto da 24 colonne appartenenti al Tempio di Giunone Regina, anticamente era decorato da numerosi mosaici ora ne resta solo un frammento sopra la porta lignea (V secolo). La Schola Cantorum e gli altri arredi marmorei sono del IX secolo. Sulla sinistra dell’ingresso principale, si può notare, una pietra di basalto nero su un tronco di colonna, probabilmente era un peso di una bilancia usata nell’antica Roma. La leggenda vuole che il diavolo la scagliò contro San Domenico, che pregava intensamente sul sepolcro contenente le ossa di alcuni martiri, la pietra non colpì il santo ma infranse la lapide che copriva il sepolcro; le spaccature, sia sulla lapide che sulla pietra, sono ancora visibili all’interno di Santa Sabina. 

Santa_Sabina_allAventino_

Buona passeggiata!!!

Articolo scritto da Graziella La Rosa

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