Puglia … Nardò

Castello NARDOLa Puglia è ricchissima di tanti luoghi da poter visitare; luoghi pieni di storia, bellezze naturali e storico-artistiche. Oggi andremo sul versante jonico della penisola salentina, a Nardò, in provincia di Lecce. Il centro di Nardò rappresenta un vero tripudio d’arte barocca che testimonia l’indiscusso valore religioso e artistico di una cittadina diventata già nel 1413 sede di diocesi.

Nel corso della sua storia, Nardò ha avuto un’intensa vita culturale, animata dalla cultura e da grandi talenti quali Antonio De Ferraris, detto il Galateo, e Ruggero Pazienza, autore del “Balzino”. Fu anche sede delle accademie “Del Lauro” e “Degli Infimi Ritrovati”.

54-tempietto-dellosannaAll’ingresso del centro storico della città potremmo ammirare  il tempietto dell’Osanna, un gioiello barocco in pietra leccese,  databile intorno al XVI° secolo, dove il Vescovo si recava in processione per la benedizione delle campagne. La sua forma ottagonale presenta otto colonne che circondano una colonna centrale che sostiene una cupola, formando così un baldacchino attorno alla colonna principale.

Percorrendo la via principale si arriva in Piazza Salandra dove al centro si erge la Guglia dell’Immacolata elevata nel 1769; essa presenta quattro statue in pietra leccese, raffiguranti San Giuseppe Patriarca, Sant’Anna, San Giovanni Battista e San Domenico. Alla sommità svetta la statua della Vergine Immacolata. Sul lato sinistro vi è il Vecchio Palazzo Municipale, costruito tra il 1588 e il 1612, in barocco rococò e al suo fianco vi è la Torre dell’Orologio risalente al 1598. A seguire la Fontana del Toro, realizzata nel  1930 ad opera dello scultore Michele Gaballo. Completano lo scenario la Chiesa di San Trifone edificata nel XVI° secolo, e il Sedile, l’edificio più antico della piazza, risalente al ‘500.

Nardò

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Percorrendo via Duomo, si giunge in Piazza Pio XI, dove è ubicata la Basilica Cattedrale dedicata a M. SS. Assunta e presenta pregevoli opere, tra cui il Cristo Nero in legno. Accanto alla cattedrale vi è il Palazzo Vescovile, con a fronte il vecchio seminario.

Oltre le tantissime chiese presenti in città, potrete ammirare il Castello Aragonese,  edificato dai Duchi d’Acquaviva. Con la sua facciata ottocentesca in bugnato, la tipica  struttura a pianta quadrangolare delimitata da quattro torroni a mandorla, era circondato in origine da un largo e profondo fossato, poi completamente riempito alla fine dell’800 con la costruzione dell’extramurale. Tra la fine del XIX° e l’inizio del XX° secolo il castello subì profonde trasformazioni, fino a diventare residenza civile della famiglia Personè. Acquistato dall’amministrazione comunale nel 1934, attualmente è sede del Municipio e accanto è situata la Villa Comunale, con giardino inglese ad opera dei baroni Personè (1871 – 1875) e recentemente restaurata anche da un punto di vista botanico ad opera dell’Amministrazione Comunale, che l’aveva acquistata nel 1937.

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Articolo scritto da Graziella La Rosa

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