Profumo di Mare e di Timo, Marettimo

 

marettimoMarettimo è  la più distante dalla coste siciliane delle isole Egadi, senza dubbio la più selvaggia e quella che offre la maggiore varietà di paesaggi.

È raggiungibile, però, facilmente,  dal porto di Trapani, dalla quale dista circa 20 miglia.

Per molti aspetti  ricorda la  descrizione che Omero ci ha lasciato della petrosa Itaca, e sarà forse per questo che in quel di Trapani corre voce che il prode Ulisse fosse originario proprio di Marettimo…

Certo è che l’isola era conosciuta e abitata sin dai tempi antichi. I Fenici, gli Elimi e i Sicani la conoscevano con il nome greco di  Hiera, letteralmente la Sacra, gli arabi la denominarono Dijazirat Malihtma , mentre il nome attuale sembrerebbe derivare dal periodo dal latino volgare, dalla crasi delle parole  maretimo, quest’ultima pianta aromatica abbondantissima sull’isola.

 In epoca romana questo lembo di terra  è stato prima protagonista delle vicende delle guerre puniche, trovandosi nel turbine degli scontri navali della battaglia delle Egadi, nel 241 a.c., in cui i Romani subirono grave umiliazione dai Fenici, poi divenne colonia,  come testimonia la presenza e la datazione del complesso archeologico denominato “ Case Romane”, una delle attrattive isolane.

Della successiva epoca bizantina rimangono scarse tracce, solo la chiesetta ortodossa eretta  tra il mille e il mille e cento dai monaci , trasferitisi sull’isola e lì rimasti a presidio della cristianità .

In epoca Normanna, invece,  fu realizzato il castello di Punta Troia, siamo intorno al 1140,raggiungibile a piedi per i sentieri tracciati dal Corpo Forestale, una  straordinaria camminata che si consiglia di non perdere.

La torre del castello fu usata per secoli  quale punto di avvistamento delle imbarcazioni dei pirati saraceni,  mentre in epoca borbonica fu trasformato in  carcere. Anche il celebre  patriota Guglielmo Pepe vi fu rinchiuso prima di essere  liberato  da Garibaldi che da quelle parti iniziò l’unificazione italiana.

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Marettimo è soprattutto il paradiso per gli amanti del trekking : la vetta di Monte Falcone , per esempio, è una tappa da non trascurare poiché è un balcone naturale sull’arcipelago, dal quale si può ammirare lo spettacolo di un mare eccezionale e della costa , lungo la quale si aprono le grotte marine, una delle attrattive naturali principali dell’isola. Queste ultima sono circa 400,  da esplorare in barca o con l’attrezzatura da immersione, veramente imperdibili, anche perché potreste incontrarvi  la dolcissima foca monaca, riapparsa da recente dopo anni in cui gli avvistamenti si erano fatti molto sporadici.

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Le più celebri sono la Grotta del Cammello, la Grotta del Presepe e la Grotta del Tuono, così denominata poichè risuona con fragore di tuono quando il vento di tramontana soffia impetuoso sul Mare di Sicilia. Ed è qui  che sono stati trovati i resti fossili di un cervo, risalenti a circa 8000 anni fa… meraviglie che solo un’isola incantata come Marettimo può offrire.

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Articolo scritto da Carmen Carbonaro

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