Il pistacchio di Bronte..una delizia tutta siciliana

Pistacchio_di_Bronte_appena_raccoltoLa Sicilia è l’unica regione italiana dove si produce il pistacchio. In particolare, Bronte è la cittadina etnea, che possiede oltre tremila ettari di coltura specializzata e il frutto viene universalmente riconosciuto come unico e particolare per il suo gusto e il suo aroma.

L’ “oro verde”, così è denominato il “Pistacchio verde di Bronte”, rappresenta inoltre la principale risorsa economica della cittadina etnea.

Il pistacchio ha origini molto antiche; proviene dal greco Pistàkion ed  è una pianta originaria del bacino Mediterraneo (Persia, Turchia), coltivata per i semi, utilizzati per il consumo diretto, in pasticceria e per aromatizzare gli insaccati di carne. Era noto e coltivato dagli antichi ebrei e già ritenuto un frutto prezioso.

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Il termine veniva già usato nell’Antico Testamento e nella Genesi. Ancora oggi nella parlata dialettale si conservano i termini “frastuca e frastucara” che indicano il frutto e la sua pianta.

Furono gli Arabi, dunque, strappando la Sicilia ai Bizantini, ad incrementare ed a attrezzarsi nella coltivazione del pistacchio che nell’Isola, particolarmente alle pendici dell’Etna, trovò l’habitat naturale per uno sviluppo rigoglioso.

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Il pistacchio è una pianta longeva (dai 200 ai 300 anni), possiede una chioma folta e ampia con pendenti grappoli di frutti, non supera l’altezza di 5 metri. E’ dotata di radici profonde, di un tronco breve e rami contorti, dalla corteccia gialla-rossastra che diventa grigia quando la pianta è adulta, e di foglie caduche. Il pistacchio produce frutti, drupe, dalla buccia color perla. Il frutto si presenta in grappoli simili a quelli delle ciliegie, con mallo gommoso e resinoso dal colore bianco-rossastro che al momento della maturazione, avvolge un guscio legnoso molto resistente.

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Questo frutto rispecchia le caratteristiche del popolo brontese, poiché è un popolo che non teme il lavoro e la fatica, che ha sempre lottato per portare a casa il necessario. Dominato e sottomesso per secoli da vassallaggi fuori tempo ed avversità storiche incredibili contro i quali ha sempre lottato tenacemente.

Il pistacchio è molto apprezzato e richiesto nei mercati europei e giapponesi per le dimensioni e l’intensa colorazione verde, è ottimo sia per preparare piatti dolci che salati.

Pennette al pistacchio

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300 ml di panna da cucina, 1 fetta (150 gr) di prosciutto cotto, 1 noce di burro, 350 gr. di penne rigate, 200 gr. pistacchi sgusciati, 1 cipolla media.

Preparazione
Tagliate il prosciutto cotto a cubetti di media dimensione. Tritate la cipolla finemente, macinate i pistacchi sgusciati. Mettete una pentola d’acqua sul fuoco.
In una padella fate sciogliere la noce di burro e fate inbiondire la cipolla. Aggiungete ora i cubetti di prosciutto cotto e fate rosolare leggermente (circa 4 minuti). Aggiungete la panna da cucina, salate, pepate, e 2 minuti dopo 3/4 dei pistacchi tritati, mescolate fino a che tutta la panna non sia diventata di colore verde. A fine cottura aggiungete il composto alla pasta.

Articolo scritto da Elvira Guglielmino

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