Nola e i suoi tesori!

foto_copertina nola“La terra di Nola, su cui si riversarono le ceneri del Vesuvio, è una delle più fertili del mondo. Oltre che di prodotti agricoli, però, essa è ricca di reperti archeologici: ne sono forniti moltissimi musei, italiani e stranieri. Terra molto generosa, dunque, che dispensa cibi e cultura. Ma Nola, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, ha sempre prodotto caratteri forti e indomiti.” (Anacleto Verrecchia)

Rivivono nelle parole del filosofo Verrecchia le eccellenze di questa terra, dai prodotti agricoli alla storia millenaria,
alla genialità di un popolo che ha dato i natali non solo a Giordano Bruno, ma anche a Ruperto da Nola, cuoco delle case nobili vissuto nel ‘500, chiamato a Napoli dagli Aragonesi alla corte di re Ferdinando, che ha fatto conoscere la cultura enogastronomica locale in tutta Europa.

La ricchezza di questa esperienza oggi rivive nella molteplicità degli eventi nolani, dai premi di cucina alla storica Festa dei gigli.

Festa dei gigli - giglio in piazza nola

E proprio per conoscere questa infinita ricchezza, lo staff di Mediterraneoè ha intervistato Giulia Nappi, responsabile della comunicazione dell’ufficio turistico di Nola, che ci ha raccontato le infinite bellezze e tradizioni della cittadina che in questi giorni sta rivivendo ancora una volta la Festa dei gigli, entrata a far parte dei patrimoni immateriali dell’Unesco, e che presenta tante novità rispetto al passato.

In questi giorni state vivendo ancora una volta la Festa dei Gigli. Giulia ci racconti la festa…Qual è il segreto per mantenere vivo l’interesse per una manifestazione del genere soprattutto nelle nuove generazioni?

Un segreto non c’è, la Festa è nelle vene di ogni nolano fin dalla più tenera età, è un fenomeno naturale. Difficile è, invece, mantenere un certo equilibrio tra i tanti valori che alimentano una tradizione di questo tipo, la fede, la socialità, la cultura, la creatività, e ancora di più farlo alla luce delle esigenze e delle opportunità che i giorni nostri ci offrono. Oggi dobbiamo pensare la festa non più come qualcosa di esclusivamente nostro ma come un patrimonio culturale a tutti gli effetti, che per la sua unicità va condiviso: così può produrre conoscenza, relazioni, emozioni.

Festa dei gigli - i gigli in piazza duomo nola

Nel nostro piccolo noi puntiamo a questo, lavorando sui piani della tutela e della valorizzazione, impegnandoci innanzitutto per la comunità e cercando di salvaguardare gli aspetti più autentici della festa da forzature o evoluzioni indotte.  Allo stesso tempo vogliamo far conoscere fuori questo nostro patrimonio: un bene immateriale e complesso ma irripetibile, fortemente legato alla nostra storia, un’esperienza che si può vivere solo qui a Nola.

una paranza nola

Quest’anno avete sperimentato la collaborazione con partner importanti quali la cantina Solopaca e la web radio Cantanola. Quanto sono importanti queste sinergie nella realizzazione di eventi del genere?

Sono fondamentali e imprescindibili. Noi crediamo fermamente nel lavoro sinergico e integrato tra i vari soggetti che operano sul territorio, tanto da aver legato a questo credo l’identità del nostro progetto di promozione turistica: UNITi – Ufficio Nolano di Informazione Turistica, non solo un acronimo. Di anno in anno cerchiamo con cura i partner a cui affiancarci, quest’anno è andata così con gli amici di CantaNola, impegnati come noi in un discorso di tutela e recupero della tradizione dei gigli più vera sulla web radio www.cantanola.it, e con la Cantina di Solopaca, nostra partner invece per un’iniziativa di più ampia ricaduta territoriale, quale la promozione combinata di due eccellenze culturali campane: il vino beneventano Solopaca e la Festa dei Gigli di Nola.

Perché il turista dovrebbe fermarsi a Nola?

nola - giordano brunoPer un motivo molto semplice: perché Nola, come qualsiasi altro luogo della nostra bella Italia, ha tanto da raccontare. Il nostro passato affonda sin nel lontano VIII secolo a. C. e in diverse fasi storiche questa città ha rappresentato un centro nevralgico per la storia e la cultura della Campania. Le testimonianze dei secoli passati oggi sono bellissime e preziose pagine da ammirare e conoscere nelle vie del centro storico come nei musei cittadini. A parte questo, che non è poco, un turista deve fermarsi a Nola soprattutto per due motivi, perché Nola è la città che ha dato i natali ad un filosofo che il mondo ci invidia come Giordano Bruno e perché Nola è la città dove da secoli vive la Festa dei Gigli, uno dei patrimoni immateriali dell’umanità riconosciuti dall’Unesco.

Alla luce della sua esperienza professionale, qual è l’itinerario ideale per un turista che arriva a Nola?

Nola è in grado di offrire una proposta culturale tutto l’anno grazie al suo ricco patrimonio storico ed artistico. Imperdibile è la visita al complesso delle basiliche paleocristiane di Cimitile, a circa 3 Km di distanza dal centro della città. Si tratta infatti di un sito che è nato e si è sviluppato a partire dal III secolo in relazione all’antica città di Nola: in questo complesso, costituito da sette basiliche di fondazione altomedievale, si trova la nostra identità culturale e religiosa, perché è qui che si è convertito e ha scelto di vivere nel 395 San Paolino. E da qui ha cambiato la storia di questo territorio, generando la stessa Festa dei Gigli, che ancora oggi si celebra in suo onore.

san paolino - busto in argento nolaIn abbinamento alle basiliche, tappa obbligatoria è dunque la visita alla cattedrale di Nola,altare maggiore della cattedrale nola dove riposano i resti mortali di Paolino e dove sono custoditi, tra numerose opere d’arte, stupefacenti rilievi in cartapesta. Il posto migliore dove scoprire Nola, inoltre, è il Museo Storico Archeologico della città, i cui reperti permettono la conoscenza di questo territorio dall’età del bronzo antico sino al 1700. Nel museo infatti si conserva una collezione archeologica, una collezione storico artistica con le opere d’arte provenienti dalle chiese e dai monasteri della città dismessi e una collezione particolarissima, il Museo della Riggiola, una peculiarità della produzione artigianale meridionale e in particolare campana. Fiore all’occhiello del Museo è la sezione preistorica, dove sono esposti i reperti e le ricostruzioni emerse da una scoperta sensazionale avvenuta a Nola qualche anno fa: il rinvenimento della cosiddetta “Pompei della preistoria”, la porzione di un villaggio del bronzo antico seppellito da un’eruzione antichissima del Somma-Vesuvio.

basiliche paleocristiane cimitile nola

Cosa offre il vostro territorio in termini di strutture turistiche e di collegamento con i grandi centri come Napoli e Roma?

Nola gode della presenza di un ottimo comparto alberghiero e di una favorevole posizione territoriale: siamo a 30 minuti d’auto di distanza dai maggiori centri, come Napoli e Caserta, e ben collegati tanto alla zone costiere che a quelle montane. Più debole è il sistema del trasporto pubblico, sebbene la città sia servita da collegamenti ferroviari nazionali e locali.

E per vivere le emozioni di un posto così magico, ecco un video prodotto da Nuvla onlus con Giugnolano e la partecipazione di Slow Food Agro Nolano  e Pro loco Nola città d’arte. 

Nolano per un giorno

Staff Mediterraneo è

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