Museo Birra Peroni … dal 1846 ad oggi

marchio-birra-peroni-01E’ il 1846 quando Francesco Peroni decide di avviare una piccola azienda di produzione di birra a Vigevano che ben presto si rileverà una delle intuizioni imprenditoriali più importanti della nostra Italia.

Nonostante gli affari vadano bene, Peroni decide di trasferire la sua attività al centro – sud dove il consumo di birra era molto più diffuso rispetto al nord. Fiducioso, nel 1864 si trasferisce insieme alla sua famiglia a Roma, prima vicino a Piazza di Spagna, poi nel 1872 nel Borgo Santo Spirito e, infine nel 1890 in zona Colosseo dove, accanto alla fabbrica, apre un “pub” con 19 tavoli.

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E’ il boom … Peroni diventa il fornitore ufficiale della Casa Reale e nel 1886 arriva la menzione onorevole alla Esposizione nazionale dei prodotti nazionali. Successi che non si arrestano nonostante i conflitti bellici e la crisi economica; la birra Peroni diventa la birra degli italiani! Si aprono nuove sedi e nel 1963 nasce il marchio Nastro Azzurro legato per sempre nell’immaginario collettivo allo slogan ”chiamami Peroni sarò la tua birra”. E’ la birra che fa conoscere il Gruppo Peroni all’estero, dove ancora oggi è la birra italiana più venduta. 

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Nel 2003 Isabella Peroni, ultima proprietaria della azienda, vende la maggioranza delle azioni alla multinazionale sudafricana SABMiller. E’ la fine di una grande storia ma l’azienda Peroni mantiene un suo garante, Ezio Messina, direttore del laboratorio centrale della sede di Roma, che controlla l’intera filiera produttiva delle materie prime, fra le quali il Nostrano Peroni, un tipo di mais autoctono (racconta la Guida alle Birre d’Italia edito da Slowfood), non ogm, selezionato in collaborazione con L’Istituto Cerearicolo e il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione Agricola di Bergamo e coltivato in cinque regioni italiane da un network di aziende agricole.

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Nel 2016 Birra Peroni diventa giapponese!

Una storia iniziata nel 1846 e racchiusa in un museo realizzato all’interno della sede di Roma nel 2001 che si pone come obiettivo quello di far conoscere gli aspetti produttivi, commerciali e di costume che hanno sancito il successo internazionale dei marchi Peroni e Nastro Azzurro. Entrando ci si trova davanti una Vespa ed una moto gialle, la prima è usata nello spot di Nastro Azzurro a  New York, la seconda è la moto di Valentino Rossi. Il museo si divide poi in tre sezioni:

  • la Sezione Rossa, racconta la storia della crescita industriale della Società Birra Peroni; dal suo legame con il territorio, alle persone che ci hanno lavorato e all’avanguardia tecnologica; la storia della produzione Peroni è qui completata da un’esperienza olfattiva e tattile.
  • La Sezione Blu narra la storia del prodotto Peroni e la sua distribuzione commerciale nel territorio.
  • la Sezione Nera è quella legata alle campagne pubblicitarie.

Attraverso visite guidate e percorsi didattici si andrà alla scoperta della storia Peroni; si potranno ammirano oggetti, arredi d’ufficio, materiali di confezionamento e promozionali, filmati d’epoca, fotografie, utensili, mezzi di trasporto, manifesti e antichi macchinari.

Il museo si trova in via Renato Birolli 8 Roma e l’apertura al pubblico si ha su prenotazione dal lunedì al venerdì con ingresso gratuito.

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http://www.birraperroni.it

Articolo scritto da Graziella La Rosa

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