Malta … le barche contro il malocchio

Luzzu_occhio_HorusVisitando l’arcipelago maltese, sarà impossibile non notare le barche dei pescatori, chiamate Luzzu. La pesca infatti è una delle attività principali dell’arcipelago. E’ per lo più individuale e non industriale e contribuisce a rendere diversificata la cucina  maltese.

Queste imbarcazioni tradizionali delle località che si affacciano sul Mediterraneo, costituiscono però uno dei tratti caratteristici di Malta. Esse sono dipinte con colori vivaci come il giallo, il rosso, il verde ed il blu. Ma la caratteristica che suscita più interesse e rende misteriose queste barche, è che su ogni lato della prua è presente l’Occhio di Osiride.

Secondo i Fenici, il Dio Horus infatti era capace di proteggere i pescatori dalle tempeste e dalla pesca infruttuosa.

Questi occhi verdi o blu traggono la loro origine dall’antichità e precisamente erano già presenti sulle barche dei fenici e dei greci. Essi vengono chiamati “occhi129a0c1333d4c6ac77e437ab27e2f69f apotropaici” (dal greco apotròpaios che significa allontanare), cioè che allontanano la cattiva sorte. Ma questi occhi bene augurali fin dal VI secolo A.C., venivano dipinti anche sulle coppe da vino greche per evitare che gli spiriti maligni entrassero nel corpo del bevitore.

Con il passare degli anni, la loro presenza  assunse anche un carattere religioso radicato nella cultura marinara. La pupilla infatti, viene sostituita da una “stella maris” o dall’immagine di un santo protettore.

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Inoltre con il passare del tempo i Luzzu oltre ad essere destinati alla pesca, alcuni sono state adibiti al turismo. Con esse infatti è possibile compiere emozionanti escursioni per scoprire le bellezze dell’arcipelago maltese e in particolar modo Gozo, Comino e Laguna blue.

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Articolo scritto da Elvira Guglielmino

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