Le spoglie di Leonardo e il castello di Amboise

a1La Francia è terra di castelli … meravigliosi, rinascimentali, straordinarie opere di architettura, tutti da visitare e da scoprire …

A soli due ore di strada da Parigi troviamo la cittadina di Amboise, oppidum e poi castellum di origine romana, che ospita uno dei più celebri castelli di Francia incuneato tra la Loira e l’Ambasse: tra le sue mura vissero re e regine circondati da uno stuolo di artisti provenienti da ogni parte d’Europa, si ordirono congiure, si consumarono tragedie come la morte del giovane Carlo VIII, a soli 27 anni, per un violento trauma cranico, si succedettero stili e scelte culturali che influenzarono mezza Europa, tanto che la struttura porta il segno del loro susseguirsi.

Da non perdere la cappella di Saint Hubert, edificata intorno al 1488 e decorata da artisti di fiamminghi, in stucco e pietra di Turenna, molti dettagli risalgono all’ Ottocento. Vi si trovano le spoglie del grande Leonardo Da Vinci, che visse gli ultimi anni della sua vita alla corte di Francesco I. Il Genio, infatti, giunse ad Amboise nel 1519 , si stabilì poco distante del castello e alla sua morte, per sua volontà, fu inumato nel Collegio di Saint Florentin. Purtroppo l’edificio andò distrutto nel 1807 e le ossa di Leonardo scomparvero per riapparite nel 1874 nella Cappella, dove riposano da allora.a3

Altra attrattive del castello è il Cimitero musulmano, dove riposano i resti dell’emiro Abd El Kader e del suo seguito, rimasti prigionieri ad Amboise a seguito di un accordo concluso nel 1848 e mai rispettato dalla Francia.

All’esterno del castello, sul lato Nord e Ovest, si trovano le due torri dei Minimi e Heurtault, che consentivano l’accesso alle carrozze sino al terrazzo attraverso delle rampe.

Dell’originaria struttura in stile gotico è possibile ammirare la Sala delle Guardie e la Passeggiata con le stampe di Jacques Androuet du Cerceau, la sala delle Guardie Nobili che si occupavano della sicurezza del Re, la Sala dei Tamburini, ovvero dei suonatori che allietavano i balli, numerosissimi durante il regno dei Valois, e la sala del Consiglio, una composizione eclettica che congiunge stile gotico e primi esperimenti rinascimentali.a4

Abbandoniamo le atmosfere gotiche per passare al Rinascimento che trionfa nella Sala del Coppiere, con i tavoli all’ italiana e le decorazioni con bastoni del pellegrino, bisacce e sacchetti di monete che ricordano come Amboise fosse luogo di sosta verso Santiago de Campostela, la Camera di Enrico II con i suoi arazzi di Bruxelles e Tournai, l’Anticamera della Cordelliera per le corde che adornano in bassorilievo la cappa del camino e altri simboli francescani, ed infine gli appartamenti di Luigi Filippo in stile impero.a5

Dopo sì lungo girovagare tra secoli e misteri, una rilassante passeggiata per le strade di Amboise, con i suoi localini tipici e negozi di artigianato, sarà il naturale completamento di una gita fuori Parigi da fare assolutamente!a2

Articolo scritto da Carmen Carbonaro

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *