L’Archivo de Indias in Spagna e la conquista del Nuovo Mondo

Quando si parla della Spagna, si ricordano sempre le vicende del grande navigatore Cristoforo Colombo e la sua missione di conquista del Nuovo Mondo. E proprio in Siviglia, una delle città più magiche della Spagna che racchiude un patrimonio storico e culturale di inestimabile valore, si trova l’Archivio delle Indie, il principale archivio che racchiude tutti quelli che sono i principali documenti risalenti all’epoca della dominazione spagnola nelle Americhe. Un luogo ideale per tutti coloro i quali vogliono andare indietro nel tempo e andare a scoprire quelli che sono i rapporti che intercorrevano tra la madrepatria e le colonie.

L’edificio si trova in Plaza del Triunfo e fu progettato da Juan de Herrera; risale al XVI secolo e, in origine, nacque come sede della prestigiosa Borsa delle Merci di Siviglia. Nel 1987 è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco in quanto insolito esempio italo-spagnolo di architettura rinascimentale.

L’archivio conserva circa 43.000 fascicoli, per circa 80 milioni di pagine e 8.000 mappe e disegni che provengono, fondamentalmente, dagli organismi metropolitani incaricati dell’amministrazione delle colonie. Tra i documenti si trovano autografi di Cristofolo Colombo, Magellano, Cortés, l’originale della bolla di demarcazione di Alessandro VI, il diario di Colombo, le mappe delle principali città americane, ecc.

Ad oggi è una delle maggiori biblioteche di ricerca di tutta la Spagna. Fra il 1999 e il 2005 hanno avuto luogo i lavori di conservazione e recupero dell’immobile, portate a termine dall’architetto Antonio Campos Alcaide. Anche durante questo periodo non è stato chiuso al pubblico e dal 2005 è stato messo a punto un programma per la digitalizzazione di diversi milioni di pagine e tuttora il progetto è portato avanti con costanza.

E allora se ci troviamo da queste parti non dimentichiamo di fare un salto nel passato e goderci questo importante archivio che racconta uno degli eventi più importati della nostra storia!

Articolo scritto da Graziella La Rosa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *