L’Albania e i suoi costumi tradizionali

I costumi tradizionali di un popolo sono emblema di un glorioso passato, ma anche di una ricca influenza culturale e racchiudono l’anima e lo stile di chi li ha posseduti e indossati. Gli abiti come i libri raccontano moltissimo e sono memoria storica e culturale di un Paese in continuo mutamento.

In particolar modo l’abbigliamento albanese tradizionale ha una lunga storia e include oltre 200 diversi tipi di abbigliamenti in tutta l’Albania. Ciò è dovuto alla divisione dei principati albanesi nel Medioevo. Quasi ogni regione in Albania ha il suo abito tradizionale.

I costumi possiedono diverse funzioni: pratica, estetica, magica, rituale, ecc. Inoltre essi servono ad indicare il ceto, il sesso, l’età, la classe, il lavoro, il lutto, l’appartenenza ad una confessione religiosa o se una persona è nubile o sposata. L’abbigliamento albanese è molto caratteristico e in particolare quello femminile è composto da una camicetta bianca con colletto ricamato a mano, da un gilet scollato senza bottoni con particolari ricami e una gonna di solito lunga e di colore nero. Questi abiti in uso fino agli anni ’70, accompagnavano la donna albanese nei momenti più significativi della propria vita. Il vestito della festa, oltre ad essere indossato per le nozze, per le feste religiose e i lutti familiari, veniva utilizzato per la sepoltura della donna. I copricapi tradizionali indossati dalle donne erano : Kapica, Levere, a forma di triangolo, Kryqe, di forma quadrata.

Il costume maschile è costituito da una gonna corta a farfalla di colore bianco, le scarpe nere con una pallina bianca , una camicia bianca e un gilet nero con ricami color oro. Inoltre è usanza indossare un cappello a cilindro. Esso è un copricapo pelasgico e illirico come è la fustanella e gli albanesi lo indossano ancora oggi come i loro antenati.

Duemila anni fa ritroviamo questo copricapo in molte monete ,in molte statue e dipinti ;come ad esempio le statue di Ulisse che appaiono quasi sempre con un copricapo sulla testa ,sembra infatti che questo sia il suo vestito tradizionale. Ulisse inoltre non è l’unico che porta questo copricapo che è oggi il segno distintivo degli albanesi, ma egli nel suo abbigliamento riflette e porta la cultura pelasgica.

La storia di questi eroi dell’antichità assomiglia alla storia degli eroi della rivoluzione greca (1800) , agli Arvanites i quali sono citati come eroi greci anche se essi erano albanesi. Ad esempio il vestito con il gonnellino famoso albanese, è diventato l’abito nazionale greco e delle guardie presidenziali. Nel 2010 gli storici greci hanno ammesso che la fustanella è un abito tradizionale albanese. Il copricapo albanese veniva sempre indossato in completo con la fustanella, perciò per esclusione è un copricapo albanese.

Ogni 5 anni, sin dal 1978, ad Argirocastro si svolge il festival nazionale folcloristico dove partecipano gruppi di regioni diverse per dar vita ad  una festa con canti e balli tradizionali di zone balcaniche. È uno spettacolo da non perdere non solo per ammirare i costumi tradizionali albanesi, ma anche i balli di gruppo delle epoche passate che continuano a vivere anche oggi.

Articolo scritto da Elvira Guglielmino