La prima cattedrale di Catania dedicata a Sant’Agata

chiesa-sant-agata-la vetereGià da qualche settimana Catania è in festa … eh si … sono già in atto i festeggiamenti dedicata a Sant’Agata patrona della città. Le strade sono animate dalle bancarelle piene di dolciumi e prelibatezze di ogni tipo, dai semenzari, dai venditori di palloncini e dalle candelore o cerei di Sant’Agata che si aggirano lungo tutte le vie del centro storico, riconoscibili grazie alla loro andatura ed alla loro indistinguibile “annacata“. La città è ormai pronta ad accogliere ancora una volta la propria santuzza che all’alba del 4 febbraio  con la Santa Messa dell’Aurore, ogni anno celebrata in Cattedrale, Sant’Agata torna in mezzo ai suoi concittadini.

La prima chiesa dedicata alla santa e cattedrale delle città fu Sant’Agata la Vetere che si trova in Via Santa Maddalena, sullo sfondo della piazzetta omonima, di fronte al Conservatorio della Purità. E’ attestato che la chiesa sia sorta sul luogo un tempo occupato dal Pretorio romano, dove con molta probabilità si svolse il processo ad Agata. La prima edicola risale quasi certamente al 264, circa 12 anni dopo la morte di Sant’Agata, riedificata poi intorno al IV–V secolo d.C. e divenuta infine cattedrale fino al 1094.

Quando le Reliquie della santa erano ancora custodite in questa chiesa, moltissimi personaggi famosi dell’epoca vennero a venerarle; da Papa Virgilio a Riccardo cuor di leone, che nel 1091 dirigendosi in viaggio verso la Palestina si fermò in città per offrire in dono il suo prezioso diadema in oro gemmato, con cui tuttora Sant’Agata è adornata. 

bustosantAgata

Intorno al XI sec. la sede vescovile venne spostata nella nuova cattedrale normanna, eretta dal conte Ruggero dal 1088 al 1091.

Nel 1613 la chiesa fu assegnata ai frati minori francescani.
Distrutta dal terremoto del 1693, essa fu ricostruita nel Settecento molto tempo dopo le chiese barocche del centro storico, tanto che lo stile barocco è del tutto assente nella facciata, costruita in semplice muratura. Con il terremoto del 1990 la Chiesa fu definitivamente chiusa per restauro e ogni anno viene riaperta dal 3 al 5 Febbraio per la processione della santa.

L’interno costituito da un’unica navata, è molto lineare e semplice. La piante è a croce latina con un’unica navata che misura 47 metri circa e larga 9 metri con sei altari laterali. Subito dopo l’ingresso, protetta da una teca, si trova la cassa in legno che per oltre 500 anni custodì le spoglie di Sant’Agata.

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Si possono ammirare numerosi monumenti relativi alla figura della santa, quali la tela di Sant’Agata cui appaiono l’Angelo e San Pietro di Antonio Pennisi e un bel bassorilievo con Sant’Agata, San Pietro e l’Angelo. Sotto l’altare maggiore vi è posto un sarcofago in pietra di epoca romana; non ha il coperchio originale, dove fu conservato la salma della Santa prima che venisse portata a Costantinopoli. In questo sepolcro andò Santa Lucia per implorare alla santa la guarigione della madre. In memoria di questa visita il 13 Dicembre si festeggia la martire siracusana. Inoltre si possono visitare suggestivi luoghi sotterranei tra i quali una cripta, due colatoi e numerosi altri ambienti riutilizzati in epoche successive.

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La chiesa di Sant’Agata la Vetere l’11 aprile 2005 viene certificata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Catania come Bene Culturale di interesse storico artistico.

Articolo scritto da Graziella La Rosa

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