La marsigliese … l’inno nazionale francese

Ogni nazione ha una sua identità, una sua lingua, una sua cultura, e anche un suo inno! E ogni volta che ci capita di sentire le prime note di un inno nazionale ecco che affascinati ci fermiamo ad ascoltarlo, quasi a voler ripercorrere un momento storico, quando dalla bravura del compositore emerge un componimento musicale che indica il carattere e la storia di un popolo, attraverso il tipo di melodia, il ritmo, gli strumenti e le armonie in esso presenti.

La Marsigliese, l’inno nazionale francese conosciuto in tutto il mondo, fu composto da Claude-Joseph Rouget de Lisle durante la Rivoluzione Francese nell’aprile del 1792. 

Rouget de Lisle faceva parte dell’Armata del Reno e, durante la notte del 25 aprile di quell’anno, gli fu chiesto da Philippe Frédéric de Dietrich, primo prefetto costituzionale di Strasburgo   di comporre una marcia per l’esercito che doveva entrare in Parigi. In quei giorni, infatti, l’armata era a Strasburgo e la Francia aveva appena dichiarato guerra ad Austria e Prussia. Inizialmente la marcia si chiamava Canto di guerra dell’Armata del Reno (Chant de guerre de l’armeé du Rhin). Solo in seguito divenne nota come la Marsigliese perché cantata dalle truppe di volontari da Marsiglia durante il viaggio verso Parigi, dov’erano diretti per assaltare il Palazzo di Tuilieres e porre fine alla monarchia durante la Rivoluzione francese.

La Marsigliese divenne ufficialmente l’inno nazionale francese il 14 luglio 1795, per poi essere messo al bando da Luigi XVIII nel 1815 durante la restaurazione e successivamente da Napoleone III nel 1830 perchè il carattere rivoluzionario dell’inno, era pericoloso per la nazione francese.

Solo nel 1879, La Marsigliese diverrà definitivamente l’inno nazionale francese fino ai nostri giorni.

Articolo scritto da Graziella La Rosa

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