La leggenda del Pesce d’Aprile

pesce-aprileIn diversi paesi del mondo vi è l’usanza del Pesce d’Aprile. In questo giorno vengono fatti degli scherzi anche pesanti con lo scopo di mettere in imbarazzo amici e parenti. Secondo la tradizione, è necessario appendere sulla schiena del malcapitato un pesce di carta.

Le origini di questa ricorrenza sono tutt’ora sconosciute, ma gli studiosi hanno ipotizzato che possa avere una tradizione pagana e millenaria. Essa è strettamente collegata ai giochi dei bambini e alla stoltezza degli ingenui.

Una delle ipotesi più accreditate fa riferimento alla creazione dell’universo, che avvenne proprio il 1° aprile. Da questa data in poi gli esseri umani furono “delegati” alla gestione degli affari terreni, ma non erano affatto preparati a questo compito, così divenne tutto confusionario. A questo punto i più saggi tentarono di risanare la situazione, ma i più sprovveduti vanificavano in breve tempo tutti gli sforzi compiuti. I saggi decisero di fare degli scherzi agli ingenui e così li  mandarono in giro per le strade a cercare le cose più inutili e inesistenti.

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In Italia fra i contadini si usava dare ai bimbi qualche spicciolo e mandarli a comprare alcune cose dai nomi inventati: un bastone con una sola estremità, una fune per legare il vento, una boccetta di sole, una pietra per affilare i capelli, ecc. In Germania, ad esempio, è tradizione mandare i bambini a raccogliere neve secca, in Francia a comprare lievito per salsicce, mentre in Scozia mandare i malcapitati a caccia di cucù.

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Un’altra leggenda  narra che il pesce d’aprile sia nato in Egitto intorno al 40 a.C., quando la regina Cleopatra sfidò il suo amante Marco Antonio ad una gara di pesca. Lui tentò di imbrogliare e fece attaccare l’amo ad una grossa preda per poter vincere. Cleopatra scoprì il piano e ordinò che l’amo fosse attaccato ad un finto pesce di pelle di coccodrillo.mediterraneo 2

Si racconta anche che, il 1° aprile del 1634, il Duca Francesco di Lorena, prigioniero del Re Luigi XIII, riuscì a fuggire dal Castello di Nancy nuotando sotto il pelo dell’acqua di un fiume. Qualcuno avrebbe poi commentato che le guardie erano state beffate da un enorme “pesce”.

In Italia l’usanza dell’1 aprile è recente: risale al 1860-1880. La prima città ad accogliere l’abitudine francese fu Genova, dove la passione per gli scherzi d’aprile sbarcò nel suo porto così vivace per poi diffondersi nelle altre regioni.

 Articolo scritto da Elvira Guglielmino

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