KORKULA, l’isola di Marco Polo

Korcula è un’isola da sogno. Posta a soli 20 minuti di traghetto dalla penisoletta di Pelješac nella Dalmazia meridionale, in Croazia,  Korkula è una meta ideale per famiglie desiderose di trascorrere una vacanza tra sole, mare, cultura, buona cucina, gente ospitale , avventura, tutto nel cuore del Mediterraneo.
L’isola, infatti, presenta uno sviluppo costiero di circa 182 km caratterizzato da insenature che fungono da ricovero per le imbarcazioni, e spiagge sabbiose o ciottolose, tutte pulitissime e dalle acque cristalline, oltre che facilmente raggiungibili dai piccoli centri abitati.


Intorno a Korkula, inoltre, si trovano numerosi isolotti minori e scogli che possono essere mete di piacevoli escursioni.
Questa magnifica isola dalmata è divenuta meta di vacanza sin dagli inizi del XX secolo, quando nel 1904 fu costruito il primo stabilimento balneare e furono stampate guide, cataloghi , opuscoli e cartoline, nelle varie lingue parlate nell’Impero Austro-Ungarico, che esaltavano la valenza terapeutica di un soggiorno a Korcula. All’epoca, infatti, il clima particolarmente mite, l’aria salubre e i fanghi terapeutici la rendevano particolarmente adatta a curare i      ” ricchi” malati delle città che qui finivano per trascorrere lunghi soggiorni sanitari.
Lo sviluppo del turismo in chiave moderna è iniziato solo dopo la Seconda Guerra Mondiale ed oggi si caratterizza per la presenza di catene di alberghi di tutte le categorie, resort, case vacanze inserite in piccoli e caratteristici centri o nella natura selvaggia. L’isola, infatti, non è del tutto antropizzata, per quanto la sua colonizzazione sia avvenuta in epoca antichissima ad opera di coloni Greci che la denominarono Kerkyra melania(Corcira la nera) a causa dei boschi fitti e ombrosi e della vicinanza di Kerkyra, Corfù.
Nei secoli le isole dalmate furono al centro delle vicende che videro contrapposti veneziani e genovesi , tanto che nella battaglia di Korkula, allora conosciuta come Curzola, addì 8 settembre 1298 lo stesso Marco Polo vi fu fatto prigioniero dai Genovesi.
Proprio in quel momento inizia la leggenda….Pare che Marco Polo sia nato nell’isola, nell’omonima cittadina di Korkula, e qui si trovi addirittura la sua casa natale, oggi divenuta un museo nel cuore del paesino , con tanto di statue a grandezza naturale non solo del celeberrimo esploratore veneziano ma anche di Gengis Khan e di tutti i personaggi del Milione.
La leggenda non corrisponde alla storia della famiglia Polo, ma forse trae origine dal fatto che un ramo dei De Polo aveva dei possedimenti sull’isoletta e in altre zone della vicina Dalmazia. Fatto è che la casa di Marco Polo è una tappa da non perdere in un giro sull’ isola.
Per altro, nel paesino di Korkula vale la pena una visita alla cattedrale in stile romano-gotico e alla torre Revellin.
Con buone gambe e tanta buona volontà si possono percorrere le piste ciclabili che portano lungo sentieri che serpeggiano tra i boschi, oppure a piedi per i sentieri e le scalinate che si inerpicano tra le vette dell’isola.
Per gli amanti del relax e del mare da non perdere sono le spiagge di Vela Przina, una distesa di sabbia fine che si apre sull’arcipelago di Lastovo, meta ideale per i bambini piccoli. La zona è famosa anche per i vigneti che si trovano proprio alle spalle della spiaggia.
La spiaggia più remota è Pupnatska Luka , letteralmente il “porto di Pupnat, in una singolare insenatura, con spiaggia circondata da vegetazione mediterranea e sorgenti di acqua dolce, un posto nel quale sarà possibile trovare ristoro e riparo anche in piena estate.
La spiaggia preferita dagli abitanti di Korkula rimane sempre la sabbiosa Bilin Zal, nella parte nord est dell’isola, collegata con gli autobus da Lumbarda e da Korkula città.
Sempre nella zona di Lumbarda si trova la spiaggia di Tatinja, con il suo caratteristico molo in pietra, ristoranti, pizzerie, giusto di fronte agli isolotti di Vrnik e Gubavac.
Nella baia di Istruga, a sud dell’isola, centri ricreativi , campi da tennis e macchia mediterranea, offrono ai visitatori un luogo di ristoro unico. Ed è nella baia di Istruga che si forma il Pelod, il fango terapeutico dato dal deposito di sostanze organiche e sali minerali portati dalle acque del mare e delle fiumare, e apprezzato sin da tempi antichissimi.

Non solo acque e spiagge pulite, ma anche buon cibo , pesce fresco , aragoste e crostacei di ogni tipo sono i piatti tradizionali che si possono degustare a buon prezzo, accompagnati dai vini dell’isola, dal Dingač, il Postup e il Pošip .

Articolo scritto da Carmen Carbonaro

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