Il primato della tradizione natalizia italiana

GubbioSe la tradizione del presepe è tutta italiana, quella dell’albero di Natale è più nordica ma ormai di uso anche nelle nostre case. E proprio in Italia ogni anno si realizzano l’albero di natale e il presepe più grandi al mondo.

Dal 1981 a Gubbio, in provincia di Perugia, si realizza sulle pendici del Monte Ingino un Albero di Natale alto oltre 650 metri con più di 250 punti luminosi di colore verde, 300 luci multicolore e sulla sommità una stella dalla superficie di 1.000 m² disegnata da 200 luminarie. Una realizzazione che nel 1991 entra nel Libro dei Guinness dei Primati come “The World’s Largest Christmas Tree”.

L’Albero di Natale più grande del mondo viene acceso ogni anno alla vigilia dell’Immacolata, il 7 Dicembre e rimane acceso per tutto il periodo delle feste, fino al giorno dell’Epifania.

Nel corso degli anni, tantissimi personaggi importanti hanno avuto l’onore di accendere l’albero; nel 2011 fu Papa Benedetto XVI, nel 2013 Don Francesco Soddu (Direttore della CARITAS italiana) e quest’anno è stato Papa Francesco a presenziare alla consueta cerimonia di accensione grazie a un collegamento video azionando il circuito elettrico attraverso il segnale di un tablet, come avevano già fatto papa Benedetto XVI nel 2011 e il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel 2012. 

papa francesco

Scendendo verso sud, ci dirigiamo a Matera, la terza città più antica del mondo dopo Aleppo e Gerico nel cuore della Basilicata e famosa per i suoi Sassi; le case-grotta che per secoli sono stati rifugio di contadini e animali, e che dopo l’abbandono negli anni Cinquanta per ragioni igienico-sanitarie, sono stati restaurati e ripopolate fino ad essere proclamati nel 1993 Patrimonio dell’Umanità.

Sfruttando la vocazione naturale dei Sassi, oltre 300 persone, tra figuranti e narratori giunti da varie parti d’Italia, fanno rivivere la Galilea di 2000 anni fa nelle strade, nelle piazze e nei vicoli della città vecchia rendendolo il più grande presepe vivente del mondo.

Presepe-Vivente-Matera-

L’edizione 2015 si svilupperà in un percorso di circa cinque chilometri: si potranno rivivere le scene dei legionari romani in una tipica ambientazione romana; la scena dell’Annunciazione (novità di quest’anno), per poi entrare nella tipica atmosfera della Galilea attraverso le rappresentazioni di 300 figuranti che rappresenteranno il cestaio, i panettieri davanti ai forni storici, il falegname, il vasaio, la Reggia di Erode, i pastori, fino ad arrivare alla Natività, dove è stata montata una stella cometa di oltre 4 metri di diametro. E il gran finale (la seconda novità) con la Strage degli Innocenti, rappresentata da trenta figuranti.

presepe_vivente_a_matera

Due tradizioni importanti da non perdere!

Articolo scritto da Graziella La Rosa

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