Montebello di Torriana … Castello di Azzurrina

montebello_07Il castello di Montebello di Torriana , in provincia di Rimini , nulla ha da invidiare ai manieri scozzesi in materia di fantasmi.
La struttura, restaurata nel 1989 ad opera della famiglia Guidi che la possiede e la abita dal 1463, offre uno scorcio spettacolare sul crinale sopra l’antica Scorticata, ribattezzata Torriana per volontà di Mussolini nel 1938.
la struttura si compone del Palazzo signorile, di epoca rinascimentale, e la rocca, ovvero la parte più antica della struttura militare difensiva. L’insediamento originario è di origine romana del III sec. A.c., denominato Mons belli, monte della guerra e da qui Montebello.

Alla guerra è costantemente legata la storia di questo luogo, acquistato dai Malatesta nel 1186 per difendere, e insediare, i possedimenti della famiglia rivale dei Montefeltro. Ai Montefeltro il castello passò nel 1393, poi riconquistato dai Malatesta che furono costretti a cederlo per motivi politici e volontà del pontefice Pio II. Dal 1463, come dicevamo, è possedimento dei conti Guidi di Bagno. Fin qui la storia.

Leggende parlano di una donna dai lunghissimi capelli che ha lasciato le impronte sul soppalco in legno…chi sia non si sa…Molti visitatori raccontano di aver avvertito delle presenze, di aver sentito dei sospiri e una leggera brezza che sfiora le loro gambe, soprattutto vicino ad una cassapanca vecchia di un millennio ma straordinariamente dai colori ancora vividi.

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Di sicuro la leggenda più famosa che aleggia sul castello è quella di Azzurrina. Guendalina Malatesta nacque albina e come tutti gli albini era considerata una creatura del diavolo. I genitori cercarono di sottrarla alla vista del mondo e , nel tentativo di farla somogilare a tutte le altre bambine , cercarono di tingerle i capelli che assunsero una strana tonalità azzurra, come azzurri erano gli occhi della bimba. Guendalina, che per i colori fu chiamata Azzurrina, trascorreva le proprie giornate in solitudine nel castello, guardata a vista dalle guardie. Al solstizio d’estate, forse del 1375, Azzurrina giocava con la sua palla di pezza che rotolò giù nella ghiaccia…la bimba inseguì la palla, scese nel sotterraneo…e non risalì mai più.images (2)

Non pare vi siano notizie certe sulla vita di Azzurrina, ma diversi studiosi hanno registrato i lamenti di una bambina al sosltizio d’estate, ogni 5 anni…Non resta che andare a sentire…

Articolo scritto da Carmen Carbonaro

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