Il Carnevale di Venezia

Il Carnevale di Venezia viene considerato tra i più conosciuti e apprezzati carnevali del mondo. Questa manifestazione appassiona migliaia di turisti che giungono a Venezia proprio per prendervi parte. Il Carnevale veneziano possiede una lunga storia e tradizione e Venezia rappresenta la sua location perfetta con appuntamenti di spettacolo, gastronomia e musica.

Le origini storiche del di questo carnevale vanno ricercate in due antichissime tradizioni: i Saturnali latini e i culti dionisiaci greci, grandi feste religiose che prevedevano l’uso di maschere e rappresentazioni simboliche. Le origini ed il significato del Carnevale di Venezia prendono spunto da queste tradizioni, rielaborandole per i propri fini. Nei Saturnali dell’antica Roma l’ordine sociale veniva sovvertito e schiavi e liberi cittadini si riversavano nella città per far festa con musica e balli sfrenati; nelle Dionisie greche le  processioni e le rappresentazioni  teatrali avevano lo scopo di unire l’essere umano con la natura in un’armonia superiore, priva delle convenzioni sociali stabilite dall’uomo.

Venezia ha quindi reinterpretato le antiche feste greche e romane per far fronte alle necessità della Serenissima, che promuoveva il Carnevale per concedere alla popolazione, in particolare ai ceti più umili, un periodo dedicato al divertimento e alle feste. Nel Carnevale di Venezia le maschere garantivano il totale anonimato, consentendo anche la pubblica derisione delle autorità e dell’aristocrazia.

La storia del Carnevale di Venezia come festa pubblica ufficiale, però, inizia solo nel 1296, quando un editto del Senato della Repubblica dichiara festivo il giorno precedente l’inizio della Quaresima.

Durante la festa del Carnevale, Venezia ospitava eventi di ogni tipo: giocolieri, acrobati, musicisti e danzatori. Per molti secoli, i festeggiamenti del Carnevale di Venezia sarebbero durati ben sei settimane.

Con la caduta della Serenissima nel 1797, si arrivò alla proibizione definitiva dei costumi di Carnevale, con l’eccezione delle feste private nei palazzi veneziani e del Ballo della Cavalchina alla Fenice: la storia del Carnevale a Venezia subì un duro colpo d’arresto, una lunga fase di declino che portò al graduale spegnimento di tutte le feste ad esso collegate. È datato 1797 l’ultimo Carnevale storico di Venezia. La caduta della Serenissima per mano di Napoleone segnò la fine della lunghissima indipendenza di Venezia e l’abolizione delle innumerevoli tradizioni del Carnevale di Venezia per circa due secoli.

Solo a partire dal 1967 si cominciarono a riorganizzare le prime feste con sfilate di maschere e costumi, riportando in vita la storia e le tradizioni del Carnevale di Venezia. Nel 1979 venne redatto per la prima volta un programma per coinvolgere nei festeggiamenti gli stessi veneziani e tornare così alle origini del Carnevale di Venezia. La nuova formula è diventata un successo che dura ormai da trent’anni.

Il Carnevale diede impulso ad un numero crescente di spettacoli mascherati allestiti nei teatri privati della città. Gli eventi erano spesso allestiti e finanziati da famiglie nobili veneziane, le quali intravidero presto l’esigenza di affidare le rappresentazioni, sempre più elaborate, a grandi artisti e veri professionisti della recitazione. Questi spettacoli in luoghi privati erano inizialmente riservati ad un ristretto pubblico di famiglie nobili. Verso la metà del Cinquecento, nascono a Venezia numerosi altri piccoli teatri, rivolti anche ad un pubblico popolare.

Verso l’inizio del Seicento, con l’incremento del numero e della qualità delle compagnie teatrali, formate ormai da artisti professionisti ed apprezzate anche fuori città, si svilupparono vere e proprie attività legate al mondo della commedia teatrale, delle arti sceniche e dell’artigianato dei costumi e delle maschere. Tra i numerosi autori ricordiamo Carlo Goldoni.

Tra le maschere tradizionali vi è: la Bauta, composta dal Tabarro, un lungo mantello nero e la Larva, una maschera bianca senza naso e bocca; La Moretta, versione femminile della Bauta, durante il carnevale garantiva l’anonimato; Colombina, copre solo metà volto e viene decorata nei modi più svariati; il Medico della Peste, ha le fattezze di un uccello, ha origine nel 1600, periodo della peste. Questa maschera veniva indossata dal dottore che faceva visita al lazzaretto e deve la sua forma a becco, poiché in esso erano contenute delle erbe per purificare l’aria infetta che veniva respirata.

Articolo scritto da Elvira Guglielmino