Il bon ton del vino … come servire i vini a tavola

vinoIl vino è arte e anche servirlo rappresenta un’arte!

L’arte dell’uso dei calici di vetro nel servire i vini a tavola risale all’antica Roma, ma sarà poi durante il Rinascimento che si decreterà il trionfo di quello che oggi definiamo bicchiere.La scelta del bicchiere è fondamentale per poter apprezzare le caratteristiche di colore, profumo e gusto di un vino.

Un grande maestro che intuì il connubio d’eccellenza tra il vino e l’importanza del calice, fu Georg Claus J. Ridiel della prestigiosa cristalleria austriaca Riedel, che divenne il primo designer a disegnare forme di calici diverse adatte alle diverse caratteristiche di vini.

Nulla è stato lasciato al caso e in collaborazione con importanti sommelier si è prestata molta attenzione a tutti i dettagli … dalla forma del calice al diametro di apertura, dallo spessore del cristallo all’altezza del calice stesso … tutto questo per apprezzare le qualità e le differenze tra i vini.

E proprio a Riedel è stato riconosciuto il merito di aver trasformato la cultura del vino nel corso degli ultimi 50 anni: i suoi decanter dal design funzionale e le numerose collezioni di calici sono tutti stati selezionati per essere esposti al Museum of Modern Art, al Corning Museum of Glass, al MOMA di San Francisco e in tanti altri musei.

Ma vediamo un po’ più nel dettaglio cosa ci insegna il bon ton.

Calici da vino bianco

Il calice sarà di misura media e dalla forma quasi rotonda perché ossigena meglio il bouquet di grandi vini bianchi.

Il calice Tulipano o bicchiere Sauvignon è ideale per i vini bianchi leggeri dal gusto fresco e leggero, per vini novelli e rosati.

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Il calice Renano o Chardonnay leggermente chiuso in alto, permette di apprezzare al meglio i profumi e la rotondità dei bianchi più strutturati, barricati o invecchiati. 

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Il Flûte viene usato per i vini bianchi frizzanti, Spumanti metodo classico e Prosecchi.

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La coppetta Asti da champagne, non più tanto usata oggi, è adatta a spumanti aromatici e dolci come l’Asti Spumante, da cui prende il nome.

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Calici da vino rosso

Si sceglieranno calici dalla pancia tanto più ampia quanto più strutturato è il vino, e se è invecchiato si opterà per un bicchiere con un’imboccatura più stretta, ideale per esaltarne gli aromi.

Il calice Renano viene utilizzato per i vini rossi giovani.

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Rossi importanti e di lungo invecchiamento richiedono il ballon, calice di grandi dimensioni dal caratteristico aspetto arrotondato, che meglio consente al vino di liberare i profumi complessi.

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Infine, i vini da dessert, passiti o liquorosi, saranno serviti in un calice piccolo e ristretto verso l’alto, in modo da concentrare meglio i profumi.

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A che temperatura vanno serviti i vini?

I vini rossi andranno serviti a temperatura ambiente tra i 16° e i 18°, mentre i vini bianchi tra i 10° e i 12°. Gli spumanti molto secchi possono essere serviti a temperature più basse dei vini bianchi. Infine i vini dolci andranno serviti a temperatura ambiente, leggermente più freschi dei rossi ma non freddi.

Buona degustazione!

Articolo scritto da Graziella La Rosa

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