Hvar, l’isola che profuma di lavada

La Croazia è uno scrigno di meraviglie e annovera nel suo prezioso patrimonio una delle dieci isole più belle del mondo, Hvar, l’isola dalmata dai dolci pendii collinari che profumano di lavanda.
L’isola è facilmente raggiungibile in traghetto da Spalato o da Drenik. Le corse partono dai porti dalmati, conducono all’approdo di Stari Grad e da lì, con gli autobus o le auto a noleggio, è possibile raggiungere ed esplorare tutti i 68 km di lunghezza dell’isola. Da Spalato, inoltre, dal qualche anno, partono pure gli idrovolanti che impiegano solo 15 minuti per raggiungere Hvar.


All’arrivo vi accoglierà l’omonima cittadina di Hvar, centro elegante ed esclusivo, dagli alberghi costosi, dai ristoranti raffinati e dai locali notturni alla moda; la città, insomma, è attrezzata per accoglier i turisti che desiderano divertirsi ad ogni ora del giorno e della notte.
Per gli amanti del mare limpido e cristallino, Hvar offre baie, insenature e piccoli fiordi con spiagge di ogni tipo.
Poco distante dalla città, infatti, si trova la spiaggia di Mekicevica, con ciottoli e sabbia bianca, e poi Milna nella baia dell’omonima cittadina, che offre una deliziosa spiaggia circondata da una pineta e da lussureggianti vigneti. Milna, per altro , è una location ideale per escursioni nella rigogliosa macchia mediterranea e una visita alla storica residenza nobiliare del diciassettesimo secolo.
Ai piedi dell’antico villaggio di Zarace, arroccato sulle rocca e simile al covo di un pirata, si apre una baia profonda che è meta preferita dagli esploratori di fondali sottomarini.
Nella zona di Stari Grad, l’antica Cittavecchia, si trovano le spiagge più adatte alle famiglie con bambini, da Banj, Lanterna , Maslinca, poichè sono sabbiose e attrezzate con aree gioco e ristoranti vicini alla zona balneare.
Una visita alla baia di San Luka è d’obbligo, e non solo per il mare, ma anche per una rapida visita alla romantica chiesetta dedicata a San Luca, giusto sul promontorio.
Ma Hvar non è solo mare.
Numerosi sono i localini caratteristici, non solo i Konoba,ovvero le cantine,  ma anche ristoranti, caffè e discoteche aperti 24 ore su 24.
E per gli amanti della storia e della cultura? Solo l’imbarazzo della scelta…
La lunga storia dell’isola, che inizia nel Neolitico, ha lasciato, infatti, tracce di ogni tipo, tutte da scoprire: i Greci, giunti nel 384 a.c. diedero all’isola il nome di Pharos che divenne Faro o Faria e nel Medioevo Hvara, sostituendo la F con Hv…pare che proprio i Greci abbiano fondato l’odierna Stari Grad, una della città più antiche d’Europa, e abbiano suddiviso i campi per la produzione agricola. Del loro passaggio oggi rimane la più antica iscrizione della Croazia, oltre agli antichi tracciati agricoli , tutelati dall’UNESCO.
E poi Romani, in lotta con i pirati Illiri, i Bizantini e soprattutto i Veneziani che potenziarono l’isola e la chiamarono Lesina, utilizzandola non solo come base commerciale , ma anche come centro di produzione di vino, sia rosso che bianco, di legname, di rosmarino e della preziosa lavanda destinata quest’ultima a rifornire l’industria profumiera francese. Venezia arricchì l’isola di opere del Tintoretto e del Veronese, ancora oggi visibili nelle chiese locali.
Diverse le antiche case di epoca medioevale, tra le quali la più spettacolare, da non perdere, è il castello progettato e realizzato dallo scrittore Petar Hektorovic, una vera rocca fortificata del XV secolo conosciuta come il Castello di Tvrdalj.
Tutto questo è solo un assaggio per stuzzicare la curiosità, Hvar ha davvero tanto da offrire, a coloro che vogliono divertirsi e riposarsi e a coloro che desiderano visitare questo lembo di Croazia perdendosi tra i campi di lavanda e il blu del mare, in una esperienza fuori dal tempo.
Articolo scritto da Carmen Carbonaro