Francia…gita ai piedi dei Pirenei, tra castelli e fiumi sotterranei

castello-di-foix_660242Ai piedi dei Pirenei, sul versante francese della catena montuosa, si trova la cittadina di Foix , il più piccolo capoluogo di contea di Francia, meta ideale per chi desidera godersi una vacanza al di fuori dei soliti circuiti.

Foix accoglie il visitatore con la vista magnifica della rocca alto medioevale, costruita probabilmente intorno al X sec. ,  alla confluenza dei fiumi Ariege e Arget, teatro di molti battaglie ed espugnato nel 1272 da Filippo IIIl’Ardito durante la Crociata contro gli Albigesi.

Oggi la rocca un tempo inespugnabile ospita un interessante museo della civiltà contadina.

La visita in città prosegue e dopo un giro al castello è possibile visitare l’abbazia e la chiesa di Saint-Volusien , risalente al 849, celebre per gli  stalli scultorei del XVII sec. Delizioso anche il mercato al coperto dove nei secoli passati si svolgeva la compra vendita delle granaglie.

In questo periodo la cittadina offre il meglio di sé, poiché piazze e strade si animano di balli , fiaccolate e concerti e feste di strada che attirano turisti da ogni dove.

 Ma vi è di più.

A soli sei km di distanza dalla città è possibile vivere una singolare esperienza navigando sul fiume sotterraneo più lungo d’Europa, Laboiuche, attraverso grotte calcaree e laghetti d’acqua trasparente.labouiche2

Il fiume è navigabile per intero , ma per ragione di sicurezza il tratto percorribile è lungo solo di alcuni km, su barche in alluminio che vengono fatte correre lungo una guida  fissata ai due capi di approdo, per un giro che dura circa 75 minuti.Labouiche1

La scoperta del fiume sotterraneo risale agli inizi del secolo scorso, quando nel 1908 il dr Jules Dunac con i suoi due figli si diede all’esplorazione attraverso l’antro del’Aigo Perdent

La scoperta fu occasionale ma l’interesse fu tale e tanto che diede il via alle vere e proprie esplorazioni sistematiche e scientifiche del corso sotterraneo del fiume e delle grotte ricchissime di stalattiti e stalagmiti vecchie di milioni di anni.labouiche3

Nel 1938 l’esploratore Paul Salette intuì che il sito poteva riscuotere l’interesse del pubblico e ne propose l’apertura ai turisti.

Poco dopo scoppiava la Seconda Guerra Mondiale e le visite furono sospese e il sito rimase oggetto solo di poche e sporadiche spedizioni scientifiche, portate avanti soprattutto dagli studiosi Meroc e Soulier, che portarono alla scoperta delle tracce di vita del Paleolitico Superiore e ai resti gallo-romani. Il sito, infatti, presenta delle gallerie che probabilmente in epoca preistorica erano adibite a luoghi di culto e conservano le tracce di pitture rupestri degli animali che venivano cacciati n quelle zone, dai cervidi ai bisonti ai leoni.labouiche 4

Il momento più suggestivo del viaggio è l’attraversamento della galleria del buio, che viene percorsa nell’oscurità totale e nel silenzio interrotto solo dal gocciolio dell’acqua…l’atmosfera è suggestiva ma non bisogna cedere alla tentazione di toccare le rocce vecchie di milioni di anni, frutto di un accrescimento costante e continuo, come se fossero un organismo vivo e in crescita. Infatti, il contatto con la pelle umana provoca una reazione chimica acida che arresta l’accrescimento delle formazioni, con effetto immediato,  tanto è vero che la roccia diventa immediatamente scura al contatto.

Man mano che si procede lungo il tragitto si sente sempre più forte il rumore di una cascata che è visibile solo alla fine del percorso, là dove il dislivello diventa tale da non permettere la navigazione …e si torna al capolinea!

Articolo scritto da Carmen Carbonaro.

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