Di vino in vino

download (2)Vi proponiamo un saggio, o meglio un assaggio, della ricchezza delle Marche.
Sostiamo a Serrapetrona, in provincia di Macerata, e visitiamo il Museo dell’Uomo, ampia raccolta di strumenti agricoli dei secoli passati realizzata nel 1995 e collocata nella Torre di Guadia del XII sec.serrapetrona

Dopo la visita sarà possibile ammirare le terre in cui si produce la Vernaccia, vino Spumante nero passito DOCG , celebrato già nel medioevo e apprezzato anche oggi … magari lo accompagniamo ad una buona fetta di crostate di frutta. Se poi capitate in zona in novembre, potrete vacare le porte, aperte per l’occasione, delle cantine, vedere l’appassimento delle uve, gustarne odori e sapori …

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Nella provincia di Ancona, i Castelli di Jesi, che fanno capo alla cittadina che diede i natali a Federico II il 26 dicembre 1194, offrono un saggio dell’ architettura medioevale non solo con le rocche, ma anche con i monasteri fortificati nei quali rinacque l’agricoltura. Sorti ad opera delle genti che vi si rifugiarono per difendersi dai barbari, i castelli costellano la regione della Vallesina , da Jesi, Corinaldo, Ostra,Serra San Quirico e Staffolo, solo per citarne alcuni.
Queste sono le terre del vitigno autoctono a bacca bianca del Verdicchio, per la produzione dell’omonio vino nelle varianti di classico,per la zona storica di Jesi, spumante, castelli di jesi, riserva e classico riserva, classico superiore, e passito.Il vino è apprezzato per il sapore leggero dal retrogusto leggermente amarognolo, si accompagna ottimamente con i piatti di pesce, soprattutto nella variante classsico.
Sulle colline del bacino del Metauro giungiamo a Fossombrone , l’antica Forum Sempronii, si dice prenda il nome da Gaio Sempronio Gracco che la visitò nel133 a.c. per applicare la riforma agraria.
Dalla rocca Malatestiana,al sapore del suo Bianchello, vino DOC dal colore giallo paglierino, dal sapore gradevolissimo e leggero.

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Tra Senigallia e Jesi, si trova Morro d’Alba, posta sul morro, o cippo di confine, e alba, ovvero colle Spettacolare da visitare la cinta muraria , con il camminamento interno detto Scarpa, la chiesa di san Gaudenzio e della SS. Annunziata. Il monumento più importante , resta comunque, la Lacrima, meraviglioso vino di colore rosso rubino, che può essere gustato giovane, già durante le feste natalizie, o maturo , quando acquista corpo e sentori di ciliegie, more di rovo, viole e violette.

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Apprezzato dallo stesso Federico Barbarossa alla conquista della città nel 1167, deve il nome alla goccia, lacrima appunto, che esce dagli acini maturi, segno che è giunto il tempo della vendemmia.

Articolo scritto da Carmen Carbonaro

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