Croazia…La Grappa e le sue varietà

La grappa chiamata in croato rakija, è la bevanda tipica tradizionale. Quest’ultima è disponibile in qualsiasi parte della Croazia e viene considerata un gioiello del paese mediterraneo. Infatti soltanto quando viene offerta la rakija, è possibile sentire la vera ospitalità di un Croato.

Oltre alla sorta tradizionale della rakija come “šljivovica”, che è essenziale nella parte settentrionale della Croazia, ci sono altri tipi di rakija.

La “medenica” oppure “medica”, termine usato più spesso in Istria, era famosa già dall’epoca romana. Si produce con la tecnologia di miscelazione a freddo degli ingredienti della grappa e del miele grazie alla quale il miele conserva le sue proprietà naturali.
Il colore e il gusto della grappa al miele variano in base al tipo di miele – miele d’acacia, miele millefiori, miele di castagno, e la qualità dell’acquavite. La gradazione alcolica varia tra 16-25% raggiungendo talvolta il 30%.

Per ottenere il sapore e il colore giusti c’è bisogno di circa 1,50-2,00 kg di tre o quattro diversi tipi di miele per ogni litro di grappa. Il miele di tipo più scuro darà in definitiva un colore più scuro, mentre i tipi più chiari, come l’acacia, daranno un colore chiaro. La cosa migliore è consumarla raffreddata vicino al punto di congelamento, o semplicemente servirla in un bicchiere ben raffreddato. È ugualmente un buon aperitivo che un digestivo ed è un inevitabile segno di benvenuto con il quale i padroni di casa della penisola vi accoglieranno. La combinazione tra un prodotto naturale e di alta qualità insieme a un imballaggio unico e accattivante rappresenta spesso un buon souvenir per la maggior parte dei turisti.

La procedura per fare la grappa non è tanto complicata. Consiste nella fermentazione e distillazione della frutta, verdura, erbe varie ma anche gli alberi, dipende dal sapore che si vuole dare alla rakija. 

Per fare altri tipi di grappa, è possibile utilizzare la prugna oppure “šljiva” in Croato. Per questo, la rakija si chiama “šljivovica.” Per poter produrre questo nettare divino, la frutta deve essere fermentata e distillata. Ed è qui che comincia la magia. Per quanto riguarda la “šljivovica”, se la prugna fermentata si distilla troppo presto le conseguenze potrebbero essere disastrose, perché se lo zucchero nella prugna non è abbastanza riscaldato, ne soffriranno la quantità e qualità della bevanda. Dall’altra parte, se si distilla troppo tardi, la quantità dell’alcol sarà molto più bassa,  non è accettabile e non si può chiamare rakija. Quindi, il trucco è distillare la frutta fermentata all’interno di due o tre settimane al massimo dopo la fermentazione.

Travarica è un classico tipico della parte meridionale della Croazia. Il suo nome deriva dalla parola erba che significa “trava” ma si riferisce alle varie erbe ed erbacce. È per questo che questa varietà ha molte sottovarietà, tanto quanto ci sono delle erbe varie medicinali e villaggi in Croazia. Alcuni la chiamano il medico perché insieme alla “šljivovica” ha le caratteristiche di cura più distinte. Molto spesso, questa varietà è basata sulla menta, lavanda, rosmarino, salvia ecc. Dunque, se avete mal di schiena è consigliabile fare un massaggio con una buona travarica. L’odore sarà intrigante, però il sollievo ne varrà la pena.

Vilijamovka, è Tipica della parte nord-orientale della Croazia. È una delle varietà più rispettate della Croazia. Il suo ingrediente fondamentale è la pera e non si deve confondere con il liquore fatto di pera, che è rosso chiaro e si beve spesso con il latte. Vilijamovka è una di quelle grappe fatte di varietà pura della frutta ricca di zucchero e acidi. E’ consigliabile bere la vilijamovka nella sua forma pura per il suo specifico sapore fruttato.

Articolo scritto da Elvira Guglielmino

 

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