Croazia … Dubrovnik e la sua arte orafa

dubrovnik1Dubrovnik, l’antica Ragusa per i veneziani, è famosa nel mondo per le sue bellezze storiche e paesaggistiche, tanto da meritare l’appellativo di Perla dell’Adriatico ed essere dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’Umanità.

Da sempre è importante per l’accurata fabbricazione di nobili gioielli tipici della tradizione locale tanto che in passato vi era una via dedicata ai suoi orafi; questa si trovava vicino la Zecca dello Stato affinché quest’arte si fondesse nel lusso e nel desiderio di possesso.

Dalle lontane miniere dell’entroterra, attraverso strade pericolose, i nobili materiali venivano trasportati verso la città. Dubrovink offriva anche l’argento più prezioso, chiamato “glama”con cui, insieme all’oro, furono realizzate anche le immagini dei santi (come San Biagio protettore della cittadina) per gli altari delle chiese.

Le nobildonne di Ragusa amavano indossare lussuosissimi abiti e ornarsi con l’oro, l’argento, le perle e lo smalto; questo implicava che gli abili orafi locali lavorassero continuamente alla realizzazione di bracciali d’oro, collane di perle, oggetti in filigrana, orecchini, diademi e spille. Allo stesso modo gli uomini amavano ornarsi, ma di bottoni d’oro e d’argento, e le decorazioni delle impugnature delle loro spade erano così ricche che un semplice popolano soltanto con uno sguardo poteva ben intuire lo status di quell’uomo.

Le case più ricche custodivano e si tramandavano l’argenteria, servizi di posate, vasi, brocche, confettiere, boccali, portaoggetti, portagioielli e cornici dorate. Così anche le chiese custodivano oggetti sacri e reliquiari frutto di un accurato lavoro degli orafi del periodo romanico e gotico. E’ noto come la chiesa dei Frati minori, prima del terremoto del 1667, avesse ventiquattro altari d’oro e d’argento.download

Poi vi erano delle grandi differenze tra i gioielli della nobiltà e quelli destinati al popolo; i monili tradizionali di quest’ultimi venivano indossati da uomini e donne sia in campagna che in città, i gioielli della nobiltà invece erano più raffinati, spesso realizzati sul modello di oggetti preziosi di produzione straniera talmente ricchi e decorati che il Consiglio dei Rogati nel 1624 promulgò un’ordinanza sul lusso. In essa si disponeva che chiunque avesse raggiunto l’età adulta poteva indossare bottoni d’oro puro e d’argento ma privi di decorazioni in smalto.

8533_zlatarnica_bashota_580Ancora oggi una caratteristica dell’artigianato locale sono i monili in filigrana d’argento, lavorati a mano, che rispecchiano perfettamente la tradizione del popolo croato. Tra i tanti monili potrete acquistare il Morcic, un piccolo monile raffigurante una testa di moro, tipico di tutto il Paese ma soprattutto di Rijeka che protegge i pescatori ed i marinai. Quasi sempre viene proposto come orecchino, ma anche come fermaglio o spilla.

Articolo scritta da Graziella La Rosa

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