Un viaggio d’eccellenza … le tre caravelle di Cristoforo Colombo

Spesso leggendo libri di storia ci lasciamo cullare dall’atmosfera del tempo e cerchiamo di immaginare come si viaggiasse nell’antichità e quali emozioni si provassero. Citando, ad esempio, la Spagna non si può non parlare di uno degli eventi più importanti della storia dell’uomo … i viaggi di Cristoforo Colombo e la colonizzazione europea delle Americhe. Chissà quali emozioni hanno potuto pervadere il cuore di questo grande uomo che si accingeva a vivere uno dei viaggi più importanti dell’epoca.

Era il 03 agosto 1492 quando Cristoforo Colombo lasciò il porto di Palos alla scoperta di terre lontane … del Nuovo Mondo. Un viaggio che condusse con le sue tre caravelle, diventate simbolo di questa grande scoperta e che ancora oggi sono oggetto di studi di numerosi storici.

La nave ammiraglia che Colombo scelse fu la Santa Maria di Juan de la Cosa; era lunga 23 metri, larga 8 e pesava 120 tonnellate, con un equipaggio di 39 marinai. Capitano e comandante della flotta fu appunto Colombo, commissario di bordo Juan de la Cosa e nocchiere Peralonso Niño.

E fu proprio questa nave che il 25 dicembre 1492 durante una notte calmissima, durante la quale tutto l’equipaggio era andato a dormire meno un giovanissimo mozzo cui era stato affidato la barra del timone, si incagliò su una barriera corallina di Haiti e andò persa. Da allora numerosi esperti del settore hanno cercato di riportarla alla luce e con essa parte di una storia tanto importante quanto affascinante allo stesso tempo.  L’archeologo americano Barry Clifford, al largo dell’isola di Haiti ha scovato un relitto che sembrerebbe proprio essere la  Santa Maria, incagliatasi tra gli scogli la notte di Natale del 1492.

Lo stesso dice: <<Tutte le prove raccolte ci dicono che si tratti proprio della caravella di Colombo>> conferma il ricercatore, che adesso sta preparando uno scavo per dare certezza alla sua scoperta. La nave era stata scoperta già nel 2003 ma soltanto adesso Clifford ha confermato che si tratta della Caravella Santa Maria.

Colombo dopo aver salvato, insieme al suo equipaggio, quanto più materiale possibile, abbandonò la nave e fece ritorno in Spagna con le altre due: la Nina e la Pinta.

Il nome reale della Niña era Santa Clara. Il nome Niña era probabilmente un riferimento scherzoso al nome del proprietario, Juan Niño. Era la caravella più piccola, lunga 21 metri, larga 6.5 metri e pesava 52 tonnellate. Vicente Yáñez Pinzón era il suo capitano, commissario di bordo Juan Niño e nocchiere era Sánchez Ruíz,; aveva un equipaggio di 24 uomini.

Infine ‘La Pinta’ (‘La Dipinta’), di proprietà di Gómez Buscón e di Cristoforo Quintero, fu la nave dalla quale Rodrigo de Triana avvistò per primo l’America. Era lunga 22 metri circa per 7.5 metri di larghezza, pesava sulle 60 tonnellate ed aveva un equipaggio di 27 marinai. Il suo capitano era Martín Alonso Pinzón, commissario di bordo suo fratello Francisco Pinzón e nocchiere Rafael Sarmiento.

Un grande esploratore, tre navi d’eccezione e un equipaggio ben addestrato sono stati gli ingredienti fondamentali della scoperta più sensazionale del momento … momento che ha segnato la storia dell’umanità!

Articolo scritto da Graziella La Rosa

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