Corsica … i traghettatori di anime

8085190-12602709 In ogni cultura e in ogni epoca vi sono figure che collegano il mondo dei vivi con quello dei morti.

In Corsica esistono molte leggende di fate, stregoni, sciamani o maghi, chiamati Mazzeri, che svolgono appunto questo ruolo. Essi vengono anche chiamati “traghettatore di anime”, poiché è un essere umano normale di giorno, ma che di notte va a caccia di esseri strani.

La leggenda dice che durante la notte i Mazzeri vadano in giro uccidendo animali. La cosa strana è che sul muso degli animali che vengono uccisi compaiono i visi di coloro che di lì a poco moriranno.

Inoltre sembra che il Mazzeru sia un bambino battezzato male (a causa di un credo mal recitato) che da allora è diventato uno stregone.

Al di là del suo compito di “traghettatore di morti”, il Mazzeru può anche assumere il ruolo di indovino o di guaritore e può assistere il “signadoru” cioè l’esorcista, quando è alle prese con uno spirito troppo forte per lui.

All’interno di questo mito si nascondono dei significati antropologici-culturali. Durante la notte si scatenano le forze della morte, che sono identificate come1390475137 stregoni in grado di trasfigurare la morte di un animale nella morte di qualcuno. Secondo la leggenda è come se ciascuno fosse collegato ad un animale e morisse quando il suo animale viene ucciso da una forza oscura, cioè quando non viene più protetto dalla divinità e diventa preda di un’entità maligna che non appartiene né alla Natura né alla Divinità.

Oggi però nessuno crede agli stregoni e il Maligno viene identificato come la causa delle morte, provocata da inquinamento atmosferico o dalle guerre. Il Male viene inoltre considerato come ciò che va contro natura, mentre il Bene come ciò che è naturale.

In Corsica, secondo la tradizione i morti non vengono seppelliti nei cimiteri ma nel giardino di casa, in questo modo la loro presenza continua a circolare tra i vivi, in maniera tale da rimanere vicini ai propri cari.

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Articolo scritto da Elvira Guglielmino

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