Cinematocasa…un centro d’incontro nel cuore di Palermo

Cinematocasa, l’impresa che con il  recupero della Cavallerizza del Palazzo Marchese Busacca di Gallidoro ha realizzato  un centro di incontro nel cuore di Palermo, la capitale europea della cultura per l’anno 2018. Sotto le volte in pietra  che ospitarono carrozze, cavalli e cavalieri, oggi si sente la fragranza di piatti succulenti e risuonano  note di colonne sonore,  in un ambiente in cui si recuperano i rapporti umani, oggi sempre più spesso vissuti attraverso filtri virtuali. Continue Reading

Sotto il segno di Bacco, il trionfo del pistacchio.

L’azienda Bacco si trova alle pendici dell’Etna, un territorio dall’aspetto aspro ma di indicibile generosità. Da i vigneti, agli aranceti, alle limonaie, alle coltivazioni di pistacchio, prodotto quest’ultimo unico per sapore e qualità , tanto da dover essere protetto dal marchio DOP.
L’arrivo del pistacchio nel territorio brontese è storia che si perde nella notte dei tempi e si confonde con la leggenda. Coltivato in Siria e in Persia, il pistacchio probabilmente giunse in questo lembo di terra benedetta grazie agli arabi, e lo stesso nome siciliano della pianta, i frastuchi, potrebbe derivare dall’arabo fustuq…l’incontro ha generato un prodotto unico in tutto il mondo, il Pistacchio Verde di Bronte DOP.

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L’arte del Pupo Siciliano con il maestro Francesco Salamanca

Salamanca 1Un corpo di legno, vesti pregiate, armi finemente cesellate, una carattere deciso … sua Signoria il Pupo Siciliano.

Ogni pupo ha un nome, una identità, un carattere … decine i personaggi che nell’arco dei secoli hanno narrato le gesta dei paladini di Carlo Magno, prendendo in prestito la voce dai pupari. Non solo racconti di gesta di eroi, ma l’universo delle emozioni umane: il coraggio, la fedeltà, la fellonia, la codardia, l’amore, l’amicizia, la follia, la gelosia …

L’arte del Pupo, dalla sua creazione alla messa “in scena”  è una realtà tutta meridionale, dal tempo in cui a Napoli Donna Peppa la coltivò e la rese celebre, sino al riconoscimento UNESCO nel 2008 quale Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità.

Segno dei tempi è che quest’arte popolare, un tempo fonte di intrattenimento delle masse, oggi è divenuta oggetto di interesse da parte di studiosi, assumendo gli aspetti di cultura di nicchia, di studio non solo delle rappresentazioni ma dell’intero fenomeno culturale in sé. Continue Reading

Nola e i suoi tesori!

foto_copertina nola“La terra di Nola, su cui si riversarono le ceneri del Vesuvio, è una delle più fertili del mondo. Oltre che di prodotti agricoli, però, essa è ricca di reperti archeologici: ne sono forniti moltissimi musei, italiani e stranieri. Terra molto generosa, dunque, che dispensa cibi e cultura. Ma Nola, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, ha sempre prodotto caratteri forti e indomiti.” (Anacleto Verrecchia)

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