Le Candelore di Sant’Agata … tra devozione e folklore

In questi giorni Catania è in festa in onore della santuzza … ovunque si respira un’aria  di gioia e tutti i devoti attendono solo di poter riabbracciare la loro santa … Sant’Agata!

Già la città è entrata nel vivo dei festeggiamenti ma da settimane le vie sono animate dal passaggio delle candelore o cerei di Sant’Agata; le candelore, che rappresentano le antiche corporazioni delle arti e dei mestieri della città, sono delle grosse costruzioni in legno riccamente decorate in stile barocco siciliano al cui interno si trova un cereo e che il peso oscilla dai 400 ai 900 kg. Queste vengono portati a spalla da 4 – 12 uomini a seconda del peso che danzano la loro unica annacata.

Fino allo scorso anno erano dodici, ma da quest’anno è stata inserita una tredicesima candelora dei Mastri Artigiani della Parrocchia Maria Santissima Assunta, della zona popolare del Tondicello della playa.

Torniamo indietro nel tempo … nel 1514 vi erano ben ventidue cerei, il primo che apriva il corteo era quella dei Confettieri; successivamente nel 1674 erano ventotto ma poi col passar degli anni, a causa di eventi naturali ma anche della scomparsa di alcuni mestieri, ecco che si sono notevolmente ridotti.

La processione delle candelore segue un ordine ben preciso … scopriamolo insieme!

  • La prima candelora ad aprire la sfilata è il Cereo di Monsignor Ventimiglia. Questa non appartiene a una categoria di arti e mestieri; fu donata da Mons.Ventimiglia dopo l’eruzione lavica del 27 aprile 1766 che minacciava i paesi di Pedara e Nicolosi e in quella occasione, per volontà del vescovo e del senato, venne portata in processione la Sacra mammella di S.Agata. Si tratta della candelora più piccola e durante il congresso eucaristico del 1959 venne utilizzata come artistica base per la statua della Madonna di Fatima. E’ stata restaurata nel 1985.

  • Segue il Primo Cereo dei Rinoti, donata dagli abitanti di San Giuseppe la Rena agli inizi dell’800. Si tratta di una delle candelore più grandi e più antica. Da sempre custodita all’interno della piccola chiesa del luogo, oggi invece si conserva in un luogo appositamente costruito.

  • Segue il Cereo degli Ortofluricoltori (giardinieri e fiorai), la Regina delle candelore perché costruita in stile gotico veneziano. Fino al 1917 si conservava accanto alla chiesa della Madonna delle Grazie a Cibali, poi a S. Agata la Vetere. Fino al 1960 non era presente in processione perchè la categoria ebbe una causa con il comitato dei Rinoti. Oggi si conserva nella chiesa di S. Francesco all’Immacolata.

  • A seguire troviamo il Cereo dei Pescivendoli in stile rococò, di fattura ottocentesca. Caratteristica è la bandiera tricolore che fu data in dono dal re Vittorio Emanuele III in visita a Catania alla categoria. Caratteristica di questa candelora è la ghirlanda di fiori posta al di sopra della scenografia che oscilla al movimento del passo rendendola inconfondibile rispetto alla altre. Per il suo tipico passo viene chiamata la “bersagliera“. Oggi è conservata all’interno del mercato ittico.

  • Poi troviamo il Cereo dei Fruttivendoli, detta la “signorina” per il suo movimento e le sue forme eleganti, scandite alla base da quattro artistici cigni. Venne restaurata nel 1959 dall’indoratore Villani con decorazioni in oro zecchino; furono rinnovati totalmente tutti i gagliardetti. Nel restauro l’antico cerone interno venne sostituito con uno in legno più leggero, quello originario si trova oggi nella cappella della Madonna in Cattedrale.

  • Segue il Cereo dei Macellai, nota comunemente come candelora dei chianchieri, è adornata da una statua rappresentante San Sebastiano, patrono della corporazione dei macellai. Danneggiata dal bombardamento del 1943, venne restaurata nel 1947. Un nuovo restauro si ebbe nel 1972.Si conserva presso i locali annessi alla chiesa di S. Sebastiano nei pressi del Castello Ursino.

  • Segue il Cereo dei Pastai in stile barocco ma molto semplice ed elegante. Esso è l’unico che manca di scenografie rappresentanti il martirio di Agata, ma anche l’unico che custodisce il cerone in vera cera. Oggi è conservato all’interno della chiesa dedicata a San Francesco all’Immacolata.

  • Dopo troviamo il Cereo dei Pizzicagnoli, ovvero degli alimentaristi. Costruita in stile liberty, anch’essa conservata nella chiesa di San Francesco all’Immacolata. Dopo l’ultimo restauro del 1980 è stato allungato il cerone interno, rimessa una boccia di vetro secondo l’uso originale. In occasione delle festività del 2015 è stato ripristinato il mazzo di fiori in cima alla candelora, preso in prestito dal cereo dei fruttivendoli.

  • Cereo dei Bettolieri, o vinaioli, la seconda in ordine di pesantezza infatti è portata da dieci persone, esce in processione a cura del comitato delle feste Agatine da quando, agli inizi degli anni ’60, la corporazione non si occupò più della manutenzione e dell’uscita della candelora. Si conserva nella chiesa di San Francesco all’Immacolata.

  • Segue il Cereo dei Fornai e dei Panettieri, in stile Liberty è la più pesante di tutte e per questo definita la “Mamma”; è portata in processione da ben dodici uomini e oggi si conserva nella chiesa di San Francesco all’Immacolata.

  • A seguire troviamo il Cereo Villaggio Sant’Agata; è la seconda candelora più giovane voluta dal signor Salvatore Russo ed inaugurata nel 2010. Partecipò per la prima volta alla processione agatina nel 2012.

  • A questo punto troviamo il Cereo dei Mastri Artigiani, come già detto l’ultima entrata e appartenente alla Parrocchia della Santissima Madonna Maria Assunta e donato alla Patrona di Catania nel 2016. I lavori per la sua realizzazione iniziarono nel 2007, per poi esser portati a compimento nel 2009. In pieno stile barocco, pesa circa 700 kg ed è condotta da otto uomini in totale; ai suoi quattro lati sono presenti le raffigurazioni di San Sebastiano, la Madonna Assunta, San Giuseppe e proprio Sant’Agata.

  • Completa la processione il Cereo Circolo Cittadino di Sant’Agata che non appartiene a categorie, ma all’omonimo Circolo Cittadino fondato dal Beato Cardinale Dusmet nel 1874. La candelora venne realizzata alcuni anni dopo nel 1876. Nonostante l’entrata in processione della candelora più giovane del Villaggio Sant’Agata, la candelora del Circolo Cittadino Sant’Agata chiude la processione, così come da tradizione, come ultimo cereo votivo.

Adesso sicuramente osserverete le candelore con un occhio diverso!

Buona festa!!!

Articolo scritto da Graziella La Rosa