Campania…l’isola a forma di delfino

isola mediterraneoQuesta fantastica isola che sembra sbucata da un libro di fantasia per la sua forma simile ad un delfino è in realtà Li Galli, un piccolissimo arcipelago formato da tre isolotti che si affacciano tra Capri e Positano.

Esso è geograficamente situato nell’arcipelago del comune di Positano (SA), a pochi chilometri a sud di Napoli, è formato da Gallo lungo che è l’isola più grande, La rotonda e La Castelluccia, tutta la zona fa parte dell’area marina protetta di Punta Campanella.

Li Galli viene identificato con il luogo in cui le sirene vivevano e ammaliavano i marinai in transito, facendoli naufragare contro gli scogli. La mitologia narra di due navi che sono riuscite a scampare questo triste destino: quella di Ulisse, di ritorno dalla guerra di Troia, e quella degli Argonauti.isola sirene

Nell’Odissea di Omero, Ulisse non volle rinunciare a sentire il canto delle sirene e così, su consiglio della maga Circe, si fece legare all’albero della nave, ma solo dopo aver turato le orecchie con la cera dei suoi marinai: egli poté quindi estasiarsi al loro canto, mentre la nave continuò indisturbata il suo cammino. isola mediterraneo 3

Gli Argonauti, invece, si salvarono grazie alla bravura di Orfeo che prese a suonare la lira, surclassandone il canto; le sirene, per l’umiliazione subita, si buttarono in mare e furono tramutate in sassi.

Si vuole che il nome Li Galli derivi dalla iconografia delle Sirene nell’arte figurata greca arcaica, nella quale vengono immaginate metà donna e metà uccello: le Sirene “greche” quindi non vanno confuse con le Sirene metà donna e metà pesce della fantasia popolare, alimentata da molte pellicole e cartoni animati. L’accostamento più immediato che si può fare con le sirene “pennute” è quindi quella della gallina o del gallo: da qui il nome Li Galli.isola mediterraneo 2

Nel 1225 Federico II di Svevia donò le tre isole al monastero di Positano denominandole “tres Sirenas quae dicitur Gallus”.

Li Galli ha da sempre esercitato un grande fascino, tanto da renderla ambita a molti personaggi famosi. Nel 1924 il coreografo e ballerino russo Leonide Massine acquistò l’arcipelago, facendo costruire su quelle rovine una magnifica villa che l’architetto Le Corbusier abbellì ulteriormente.<img class="aligncenter size-medium wp-image-1721" src="http://www.mediterraneoe.com/wp-content/uploads/2016/08/isola-300×151.jpg" alt="isola" width="300" height="151" srcset="http://www see this page.mediterraneoe.com/wp-content/uploads/2016/08/isola-300×151.jpg 300w, http://www.mediterraneoe.com/wp-content/uploads/2016/08/isola.jpg 596w” sizes=”(max-width: 300px) 100vw, 300px” />

La proprietà passò poi ad un altro celeberrimo ballerino russo, Rudolf Nureyev, che l’acquistò nel 1989: poco dopo la sua morte, avvenuta nel 1993, l’arcipelago passò in mano all’imprenditore sorrentino Giovanni Russo, che acquistò l’arcipelago per quattro miliardi e ottocento milioni di vecchie lire.

Nell’isola c’è una villa di tre piani con pareti addobbate con mosaici turchi e andalusi e all’interno sono raccolti tappeti klimt e bronzi anatolici. Inoltre Li Galli ha ospitato tanti personaggi; da Greta Garbo a Roberto Rossellini, da Anna Magnani a Ingrid Bergman, da Jacqueline Kennedy a Aristotele Onassis e ancora Hilary Clinton e Franco Zeffirelli.

Attualmente è di proprietà privata e quindi è possibile visitarlo solo su invito, i meno fortunati possono però ammirarlo da lontano facendo un tour in barca.

Articolo scritto da Elvira Guglielmino

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