Campania … Furore un angolo della costiera amalfitana

FuroreFurore è uno dei tanti incantevoli borghi della costiera amalfitana che fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia. È conosciuto anche come “il paese che non c’è” perché in realtà più che un paese, si tratta di un abitato sparso dove le case non stanno l’una accanto all’altra ma compaiono sparse tra le rocce. È un angolo di paradiso lontano dal turismo di massa ma adatto a chi cerca silenzio e un luogo veramente magico.

In auto si raggiunge attraverso l’Autostrada A3 Napoli – Salerno,uscita per Vietri sul Mare. Si prosegue lungo la strada statale SS 163 in direzione Amalfi, quindi attraversare: Vietri sul Mare, Cetara, Maiori, Minori ed Amalfi stessa, fino ad arrivare a Furore.

Anticamente il suo nome era “Terra Furoris”, ovvero Terra del Furore perché traeva origine dalla furia delle acque del mare all’interno del fiordo,un paesaggio che ogni pittore vorrebbe ritrarre … una spaccatura rocciosa a picco sul mare con un’acqua cristallina di un blu quasi irreale!

Per gli amanti delle passeggiate, ci sono diversi sentieri da esplorare: il Sentiero dell’Amore, il Sentiero dei Nidi di Corvo e altri ancora, tutti sospesi tra cielo e mare, con scalinate interminabili e paesaggi mozzafiato. Sicuramente il Sentiero della Volpe Pescatrice è uno dei più suggestivi, un percorso abbastanza breve, di 40 minuti di marcia che porta al Fiordo. Lungo il percorso è possibile godere della natura incontaminata e Marina-di-Furoredello splendore di costruzioni ancorate alla roccia, come il Palazzo dei Maccaronari eretto sui costoni rocciosi che si impone tra la vegetazione circostante di olivi selvatici e roverelle e dei monazzeni dei pescatori, vecchi magazzini in cui si riponevano le reti, le esche e gli altri strumenti dei marinai; oggi le mura di queste antiche strutture sono state abbellite con degli affreschi mediterranei che fanno del paese una sorta di galleria en plein air.

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furore costa amalfitanaIn passato fu abitato da Roberto Rossellini ed Anna Magnani che ne fecero, all’epoca, il loro nido d’amore ed è proprio qui che  sorge un piccolo gioiello storico per il mondo del cinema italiano: Villa della Storta, sede del Museo Permanente dedicato a lei, una delle più grandi interpreti femminili della storia. Una villa acquistata dalla Magnani nella primavera – estate del 1948 e al suo interno si possono ammirare una mostra fotografica e dei cimeli appartenenti alla vita artistica dell’attrice. Secondo quanto si apprende dai fatti, durante le riprese del film “Amore”, cominciarono ad arrivare la prime lettere di Ingrid Bergman che chiedeva un incontro con il regista scatenando la gelosia della Magnani. Si racconta che in uno dei ristoranti della zona, l’attrice lanciò addosso al regista un piatto di spaghetti.

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Per ulteriori informazioni su orari e costi, consultare gli uffici comunali:

Tel. +39 089 874100

Fax. +39 089 874491

www.comune.furore.sa.it

Articolo scritto da Graziella La Rosa

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