Atene e il fascino della Plaka

Può un quartiere essere considerato un’opera d’arte? Sì, se si tratta della città di Atene e del suo antico quartiere della Plaka.
Pochi passi a piedi dalla celeberrima Piazza Sintagma, il visitatore si trova proiettato nel quartiere cittadino abitato ininterrottamente da quasi sette millenni e che mostra con fierezza e semplicità questa sua lunghissima storia.


Le tracce più antiche dell’agglomerato urbano sono state ormai cancellate dalla stratificazione storica e architettonica, ma, di tanto in tanto, riaffiorano e si mescolano con il via vai dei turisti; per altro, la continuità abitativa ha impedito di effettuare vere e proprie campagne di scavo, lasciando per lo più immutato l’assetto urbano che si è creato spontaneamente.
Tra le testimonianze delle epoche più antiche troviamo il Monumento di Lisicrate, risalente al 334 a.c., realizzato in memoria del corega Lisicrate, un mecenate del tempo che patrocinava gli spettacoli teatrali nell’antica Atene. Il monumento è una edicola circolare circondato da colonne in stile ionico, sormontato da un tetto decorato con foglie di acanto, mentre sull’architrave si legge ancora l’inno omerico a Dioniso, dio delle arti, con i pirati trasformati in delfini , in ricordo della vittoria della competizione teatrale vinta dallo stesso Lisicrate.
Passeggiando lungo le vie Adrianou, Pandrosou e Hephaestoula, o su per la Scalinata di via Mnisikleou, si incontrano le antiche chiese bizantine, come la Chiesa di San Nicola Rangabas , una delle più belle di tutta Atene, risalente al XI secolo , voluta dalla famiglia del nobile Michele Rangabe.

E poi ancora Aghios Nikodimos, la chiesa di San Nicodemo, edificata nel 1850 sui resti della precedente costruzione del 1031; l’antica chiesa ottomana di Metochi Panaghiou Tafou che in origine era un monastero , meta delle processioni del Venerdì Santo, oggi ospita gli uffici del Patriarcato di Gerusalemme che si affacciano sugli armoniosi spazi del Chiostro interno; la Biblioteca di Adriano e il Bagno dei venti rappresentano le testimonianze più significative di epoca romana.
Salendo verso l’Acropoli si incontra il Museo che raccoglie i resti del cuore religioso della città, e poi un giro al Museo Kanellopoulos, al Museo degli strumenti popolari greci e al Museo dei Bambini.
Sul versante nord del quartiere si trova la prima Università di Atene, la Kapodistrian Univerity intitolata al suo fondatore Ioannis Kapodistrias nel 1837 , primo segno della raggiunta indipendenza greca.
La passeggiata tra gli edifici neoclassici, restaurati a partire dagli anni ’70 , non vi prepara certo alla grande sorpresa del cuore della Plaka, Anafiotika, il quartiere nel quartiere, un gruppo di casette bianche come quelle delle isole Cicladi, realizzate dai muratori dell’isola di Anafi , conosciuti per la loro bravura e trasferitosi nella capitale nel 1830 per ricostruire una Atene devastata dalla guerra di Indipendenza: un incrocio di casette bianche, scalette e terrazzini, piccole cappelle, bouganville, gerani e gelsomini.
E poi un giro per i negozietti che non saranno opere d’arte ma che vi regaleranno l’emozione di acquistare un ricordo da portare a casa, per esempio un chicco di riso con inciso il vostro nome.
Non dimenticate di entrare nelle osterie greche, un viaggio nella tradizione e nel folklore ellenico al sapore di un buon sorso di retsina…
Articolo scritto da Carmen Carbonaro