MARSALA TONIC

marsala florioI gabbiani volteggiano bassi sulle acque del porticciolo…lanciano grida prima di tuffarsi nelle acque basse appena sfiorate dalla brezza di un mattino senza nubi…chissà quante volte i marinai che caricavano le 99 navi della flotta Florio avranno visto un paesaggio simile, e chissà quante volte avranno sentito la mancanza di quelle grida stridule e di quel cielo  terso mentre si trovavano all’altro capo del mondo, nelle Americhe, a lavorare…magari di notte, per evitare i controlli sulle preziose casse di liquido ambrato che trasportavano.

Il liquido ambrato di sui parliamo è un farmaco, forse uno dei pochi ad essere gradito dagli infermi  e  apprezzato dai sani per una adeguata profilassi di una miriade di malattie. Stiamo parlando del Marsala Tonic, un tonico salutare , dal gusto leggermente alcolico, colore ambrato, profumo di spezie, ottimo pure con i piatti di pesce , formaggi stagionati e pasticceria secca!

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E sì, stiamo proprio parlando del Marsala, del vino siciliano che parla inglese sin dalla nascita, e che superò indenne l’epoca del proibizionismo americano proprio perché la geniale famiglia Florio, nata come stirpe di farmacisti, lo spacciò per tonico ricostituente!

Ancora oggi sulla facciata di quel che resta delle storiche cantine Florio, a Marsala, campeggia  l’antico  simbolo della famiglia ovvero un leone moribondo che si disseta ad una pozza d’acqua.

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Dovrebbe trattarsi di acqua e chinino, sostanza quest’ultima  che i Florio vendettero per la cura della malaria , endemica nelle terre paludose dello Stagnone di Marsala, facendo al loro fortuna.

Non è da escludere che nella pozza non ci fosse solo chinino, ma proprio buon vino Marsala…il migliore ricostituente!

Articolo scritto da Carmen Carbonaro

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