Il 2 Giugno… la festa della Repubblica Italiana

Il 2 Giugno è una giornata di festa nazionale in Italia, istituita per ricordare la proclamazione della Repubblica. Ne lontano 1946 gli italiani con il referendum furono chiamati alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica. Quest’ultima vinse per due milioni di voti.

Questo referendum istituzionale fu la prima votazione a suffragio universale indetta in Italia e indetto  al termine della seconda guerra mondiale, qualche anno dopo la caduta del fascismo, regime dittatoriale che fu sostenuto dalla famiglia reale italiana per circa vent’anni.

Il risultato della consultazione popolare venne ratificato ufficialmente il 18 giugno 1946, quando la Corte di Cassazione dichiarò la nascita della Repubblica Italiana. Nonostante l’Italia uscì distrutta dal secondo conflitto mondiale, cercò di riprendersi e cominciare la ricostruzione, civile, politica ed economica.

La penisola italiana, fin dalla sua nascita avvenuta nel 1861, era una monarchia parlamentare. i Savoia avevano regnato tra alti e bassi per ben ottantacinque anni, attraverso quattro re (Vittorio Emanuele II, Umberto I, Vittorio Emanuele III e Umberto II). Con il referendum del 1946 il popolo Italiano decise di trasformare la nazione in una repubblica, ritenendo Casa Savoia troppo compromessa con il fascismo e la guerra.

In occasione di questa giornata, il cerimoniale della manifestazione viene organizzato a Roma e si articola in tre momenti.

La mattina del 2 Giugno il Presidente della Repubblica si reca insieme alle altre massime cariche dello Stato (Presidente del Senato, Presidente della Camera e Presidente del Consiglio) all’Altare della Patria, luogo dedicato all’unità e alla libertà della patria, per deporre una corona di alloro al Milite Ignoto.

Successivamente avviene al suggestiva parata militare in via dei Fori Imperiali, dove l’Esercito Italiano, assieme alla Marina e all’Aereonautica, sfilano per tutto il lungo tragitto della via. Il momento più toccante e significativo della cerimonia è quando passano sopra il Colosseo e sul Vittoriano la Pattuglia Acrobatica Nazionale, meglio noto con il nome di Frecce Tricolori che, con fumi tricolori, dipingono nel cielo azzurro di Roma la bandiera nazionale italiana.

La festa del 2 giugno è un modo anche di celebrare le forze armate che esprimono una componente vitale della Nazione, in quanto servitrici in ogni momento delle istituzioni e del popolo italiano.La festa poi si conclude nel pomeriggio con l’apertura dei giardini del Quirinale a pubblico con l’esecuzione di brani musicali da parte delle bande delle Forze Armate dello Stato: un modo per rendere tale palazzo più vicino agli Italiani, facendolo sentire come se fosse, usando una definizione dell’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, “la casa di tutti gli Italiani”.

La prima parata militare dell’Italia repubblicana si svolse nel lontano 1948: fu una parata fatta in tono minore, poiché consistette in un semplice schieramento di reparti in piazza Venezia; solo due anni dopo, nel 1950 si decise di svolgere la sfilata militare lungo la magnifica cornice dei Fori Imperiali. Per oltre un ventennio, tra gli anni ’70 e gli anni ’90, la parata si svolse in tono minore, sia a causa delle ristrettezze economiche (stiamo parlando dei tempi della cosiddetta austerity) sia a causa di un antimilitarismo imperante negli anni ’80 e ’90. Fu il presidente Ciampi nel 2001 a voler reintrodurre la parata ai Fori.

Articolo scritto da Elvira Guglielmino