Festa delle Anime o Halloween? A voi la scelta…

hall1Nel cuore del Mediterraneo esiste un posto nel quale è usanza che i bambini , la notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, si vestono di sacco bianco e con il volto tinto di nero fumo vadano in giro di casa in casa a bussare alle porte e domandare “seus benius po is animeddas, mi das fait po praxeri is animeddas?”: chiedono in dono caramelle, biscotti, : “ossus de mortu”, “pabassinas”, “pani ‘e sapa”, castagne, melagrane e la frutta secca. 

Siamo in Sardegna , alla Festa delle Anime, ovvero Is Animeddas o Su mortu mortu, molto simile alla festa di origine celtica di Halloween, feste nate dalla medesima ancestrale esigenza di celebrare la fine di un periodo e proiettarsi in un altro, di esorcizzare la paura dell’inverno che con il suo gelo ricorda la morte, quasi ingraziandosi le anime di chi il grande passaggio lo ha già compiuto.

Niente di satanico od oscuro, piuttosto l’esigenza per l’uomo delle civiltà contadine di festeggiare la fine dell’estate, con il raccolto riposto nei magazzini, il bestiame nelle stalle dopo i pascoli aperti, le scorte per l’inverno al sicuro … e gli uomini fanno festa, sfidando il fuoco ovvero portando fascine di asfodelo accese sulle spalle, mentre corrono cercano di non farle spegnere, e intanto spargono le ceneri purificatrici per le strade nel rito di Is Faccheras.hall3

Ed ancora, si portano per le strade i tizzoni accesi, oggi candele, dentro le zucche intagliate per rischiarare la via nelle notti precoci dei mesi invernali.

All’ora di cena si imbandiscono le tavole e si lasciano apparecchiate durante tutta la notte per permettere alle anime dei defunti di cenare nelle case dove hanno vissuto, niente coltelli e forchette, però, non si sa mai che a qualche spiritello venga in mente di fare brutti scherzi!<img class="aligncenter size-full wp-image-1975" src="http://www.mediterraneoe.com/wp-content/uploads/2016/10/okkkkk how to reduce weight fast.jpg” alt=”okkkkk” width=”259″ height=”194″ />

Insomma, né più né meno di quanto accadeva nei territori abitati dai celti , dalla Francia, all’Irlanda, alla Scozia.

Le origine del moderno Halloween vanno ricercate proprio in Irlanda, là dove si celebrava il culto di Samhain, Il Principe delle Tenebre, festa durante la quale le persone si travestivano con le pelli di animali e maschere grottesche per spaventare gli spiriti che si nascondevano nelle ombre lunghe della sera…

I poveri andavano di casa in casa a domandare cibo e scorte per l’inverno, offrendo in cambio preghiere per i defunti delle famiglie generose.

Così si continuò pure con l’arrivo dei Romani e della divinità di Pomona che presidiava i raccolti e i frutti , alla quale la festa che cadeva appunto a fine ottobre, si dedicava per ingraziarsela per il raccolto futuro.

I riti delle due festività, quindi,  coincidevano per matrice e collocazione temporale, e pertanto si fusero e convissero per secoli, resistendo pure all’avvento del Cristianesimo.

Quest’ultimo prevedeva in origine solo una celebrazione dedicata a tutti i santi , Ognissanti, che cadeva il 13 maggio in omaggio alla dedicazione alla Vergine Maria del Pantheon ( letteralmente tempio dedicato a tutti gli dei) avvenuta il 13 maggio del 609, e che per i cristiani divenne …per tutti i Santi , Ognissanti appunto. Pare , però, che il pontefice Gregorio III già nel VIII secolo avesse manifestato l’intenzione di collocare la festa a fine ottobre, ma per lo spostamento bisognò attendere che nel 998 d.c. l’abate Odilone di Cluny ordinasse che in tutti i monasteri e le comunità di pertinenza dell’Abbazia si celebrasse una messa in suffragio dei defunti al vespro del 1 novembre, dopo la celebrazione di Ognissanti, tanto che a partire dal X secolo la festa trovò collocazione definitiva in quest’ultima data.

Sarà solo dopo la Riforma Protestante che i riti celebrati nelle terre del Nord Europa furono ammantati di satanismo e stregoneria, come se fossero stati concettualmente diversi da quelli celebrati nelle terre rimaste fedeli a Roma…

che dire poi dire poi di Halloween, festa del demonio tanto deprecata,come se zucche, spettri, mostri,” dolcetto scherzetto”non fossero gli effetti di un innesto prettamente commerciale su una festa religiosa di antichi e nobili natali, né più né meno di quanto è avvenuto con altre celebrazioni meno disprezzate come la festa della mamma introdotta negli anni ’50  per aumentare le vendite di piante e fiori…hall4

La connotazione moderna del ” fenomeno Halloween”  inizia quando , dopo la carestia del 1840, gli irlandesi e gli scozzesi giunsero in America e in Australia vi introdussero la festa. In Irlanda si usava mettere dei tizzoni accesi dentro di rape scavate e usarle come lanterne e con queste andare in giro nella sera di All Hallows Even, vigilia di Ognissanti, ma non trovando in Usa delle rape altrettanto grandi, si usarono le zucche che ben presto divennero Jack O’Lantern…ma questa è un’altra storia…

Articolo scritto da Carmen Carbonaro

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