Mascalucia e i suoi solenni festeggiamenti in onore di San Vito

“E noi con animo grato, confessando a tutti le grazie da Te ricevute, giuriamo di portare in giro ogni anno, con animo riverente ed in pubblica preghiera, il Tuo venerabile simulacro e la tua insigne reliquia racchiusa in una teca d’argento. Promettiamo che anche i nostri discendenti non verranno meno a questa solenne promessa.”

San Vito MascaluciaCon queste bellissime parole ha inizio l’unione che da secoli lega il popolo e il clero di Mascalucia a San Vito, un ragazzo di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, che visse la sua fede cristiana nonostante i crudeli martiri scatenati dall’editto emanato dall’imperatore Diocleziano nel 313 d.C.. Siamo alla fine del 700 quando a Mascalucia, oggi rinomata cittadina alle pendici dell’Etna, l’allora patrono del borgo San Nicola di Bari fu sostituito da San Vito. Il 3 marzo 1771 avvenne la proclamazione ufficiale del santo quale Santo Patrono di Mascalucia.

Nel corso dei secoli la festività del Santo ha subito delle modifiche ma il fervore e la fede degli abitanti mascalucesi sono rimaste immutate.

Tutto ha inizio quindici giorni prima del 15 giugno, giorno dei solenni festeggiamenti in onore del Santo martire, con un momento di preghiera quotidiana detta quindicina  per prepararsi spiritualmente ad accogliere San Vito.

Il 15 giugno il paese si sveglia all’alba con il suono festoso di tutte le campane delle Chiese che annunziano ai devoti l’inizio dei festeggiamenti.

Durante il canto del “Gloria” della prima messa avviene la caratteristica  “svelata” del Santo; pian piano si apre lasan vito mascalucia 1 porta del Sacello e comincia ad intravedersi la statua del Santo Patrono tra la gioia e la commozione del suo popolo. Dopo la messa vespertina ecco che avviene il momento tanto atteso … l’uscita trionfale di San Vito sulla porta della Chiesa accolto festosamente dal suo popolo tra fuochi d’artificio e le musiche della banda musicale.

In tempi passati succedeva che a giugno gran parte degli abitanti era assente dal paese per lavoro e si chiese il permesso di posticipare i festeggiamenti ad agosto; così fu e ogni anno il sabato, antecedente la prima domenica di agosto, iniziavano i festeggiamenti per San Vito che, fino a vent’anni fa circa, duravano tre giorni.

Domenico Aiello nel suo volume “Per  la storia di Mascalucia – La Chiesa di San Vito”,1996″ scrive così:

” Il momento più importante della festa era la processione del Simulacro e delle Reliquie del Santo, che anticamente partiva dalla Chiesa Madre, all’ora del vespro, dove era fissato il raduno di tutti i partecipanti.  Sfilare in processione significava rivestire una posizione di tutto rispetto, e in una società come quella dei secoli scorsi in cui le precedenze e le differenze di casta erano di primaria importanza, occupare di diritto un posto di privilegio nella processione del Santo Patrono era tutto dire. Ad essa, quindi, prendevano parte i notabili e le più alte cariche civili e religiose del paese, vestiti tutti in abito da cerimonia. Secondo quanto rivela un documento custodito nell’Archivio arcivescovile di Catania, era obbligatorio progredire:”… senza interruzione … a due e due con le loro torce … con passo grave, capo scoperto ed esemplare modestia e nel fermarsi ogn’uno deve stare attento a ritrovarsi alla spalla del compagno …”.

Quest’anno i solenni festeggiamenti si terranno nella giornata del 15 giugno, giorno in cui si ricorda il martirio del Santo, con un ricco programma ideato dalla parrocchia Chiesa San Vito in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la pro loco del paese.

Dopo un anno gli abitanti di Mascalucia sono in trepida attesa di rivedere il loro Santo e acclamare tutti insieme “Viva San Vito”!

San Vito Mascalucia

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Articolo scritto da Graziella La Rosa

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